EUROSPIN di Roma: SPESA INTELLIGENTE?

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EUROSPIN di Roma: SPESA INTELLIGENTE?

Marzo 2013. “Intelligenza” è quella capacità per la quale si riesce a sintetizzare in un concetto semplice numerose componenti, in modo veloce, con rassicurante efficacia.

Una spesa potrebbe sicuramente definirsi “intelligente” se, tra vari operatori in concorrenza, sceglie di dirigersi verso quell’insegna che traduce in sintesi quanto abitualmente ricercato da ogni consumatore: la qualità, la convenienza, il servizio.

EUROSPIN, a giudicare dallo slogan che pubblicizza, si offre come garante di “spesa intelligente”.

Domenica 9 Marzo 2014, alle ore 12.00, è stato preso in esame il modello offerto dal negozio di Roma, in via Pietra alata.

Qualità (5).

Fondamentalmente si tratta di un hard discount, per la qual cosa è da considerarsi come solido punto di forza poter proporre un assortimento completo, ben dispiegato su ogni esigenza di consumo alimentare e non alimentare di uso corrente. La qualità dei marchi offerti è apprezzabile, molto se la si valuta in rapporto al basso costo.

Convenienza (5).

Il mestiere del “discounter” è esercitato pienamente: tutto costa poco, non è rappresentata alcuna categoria merceologica dotata di marchio industriale noto.

Da rilevare il richiamo trasmesso attraverso il volantino: “…dal 10 Marzo abbiamo ribassato e bloccato. Oltre alla convenienza quotidiana della propria offerta, EUROSPIN applica un ribasso e blocca il prezzo!”. Per la prima pagina sono stati scelti sette prodotti: farina tipo 00 da 1 Kg. a €0.45, olio extra vergine d’oliva da 1 lt. a 3.69, olio d’oliva da 1 lt. a €3.29, Vino Trebbiano IGT Brick 1 lt. a €1.09, Wurstel misto 12 pz. A €2.29, Wurstel di pollo e tacchino 12pz. a €2.39, Bustone di mozzarelle 4×125 g. a €1.95. 

Servizio (2).

Eccettuando orario continuato ed apertura domenicale, è punto di debolezza. Non sarebbe aspetto eclatante, trattandosi di un’insegna discount, se non fosse che l’orientamento al cliente è sottovalutato anche nella struttura con cui è concepito il flusso della visita.

L’ortofrutta sta immediatamente all’ingresso, poco dopo si trovano i pesanti fardelli delle acque minerali in adiacenza alle bibite, in successione altre merceologie delicate che avrebbero trovato più sicura collocazione in fondo (take away della macelleria, freschi deperibili a libero servizio). Surgelati e petfood a fine percorso, poco dopo le bancarelle delle proposte di non alimentare, immediatamente a ridosso della piccola barriera casse.

Alle casse (in questo negozio sono solo tre) la possibilità di ricaricare cellulare e Mediaset Premium, con Vodafone, Tim, Wind e Tre come uniche deroghe di marchio noto presenti. L’opportunità è decantata da apposita cartellonistica come parte dei “servizi Eurospin”.

La promessa di “spesa intelligente” fatta al consumatore pare coerente ?

Probabilmente la risposta dipende dalla scala di priorità con cui ciascuno assembla i valori di qualità, convenienza e servizio… 
 

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