Fatto davanti a te: Iper/Finiper diventa un produttore

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Fatto davanti a te: Iper/Finiper diventa un produttore

Settembre 2016. Si, siamo d’accordo, il titolo è un po’ perentorio: Iper diventa un produttore. Però è quello che gli ipermercati vogliono diventare dei distributori-produttori. E questo cartello, nella sua semplicità lo denuncia molto bene. Lo stesso cartello, la stessa indicazione sono ripetuti in ogni reparto dell’ipermercato di 9.000 mq all’interno del Centro di Arese.
 
Probabilmente chi lo ha studiato si rifà allo scenario che abbiamo davanti:
 
L’e-commerce:
Gli e-tailer, le varie piattaforme di e-commerce saranno dei competitori duri, soprattutto nello scatolame e nei prodotti confezionati. Perché rincorrerli, perché confrontarsi con chi ha fatto dell’efficienza il proprio posizionamento e il proprio business model? Meglio allora concentrarsi sul mestiere originario: il banco a servizio con la produzione in store.
 
La rassicurazione
Le persone anziane, ma anche i millenial, a loro modo, hanno bisogno di rassicurazione sui prodotti che acquistano e che mangiano. Hanno bisogno di informazioni dettagliate, di capire da dove vengono le materie prime, come sono lavorate, chi le ha manipolate, parzialmente o per intero. Cosa c’è di meglio di affermare: questo prodotto è fatto davanti a te?
 
La sostenibilità
La sostenibilità è, e sarà ancor più indispensabile, per essere dei veri commercianti nel futuro. Essere sostenibili significa capire i nuovi bisogni in un mondo complesso. Oltretutto è indispensabile per chi occupa larghe porzioni di territorio e muove migliaia di persone.
 
L’experience
È un po’ la stessa cosa come entrare in un ristorante con la cucina a vista (a vista veramente): il cliente mentre mangia può vedere il personale che lavora. È una experience di non poco conto. In Giappone, da sempre, il cuoco lavora il prodotto davanti al cliente, addirittura allo stesso tavolo. Più experience di così!
 
I chioschi di produzione
Ecco, allora, la scelta di introdurre nell’ipermercato oltre alle lavorazioni usuali (macelleria, panetteria-pasticceria, salumi e formaggi) la produzione di mozzarella, quella del caffè, la frollatura della carne, la lavorazione del pesce, la produzione di pasta fresca: “Tutto davanti a te”. Lo stesso confezionamento delle carni bianche, con una apposita linea dedicata, si svolge nel reparto di vendita, a fianco al banco della polleria.
Non bisogna poi dimenticare la brewery al piano di sopra dell’ipermercato dove vengono prodotte ogni giorno 3 tipi diversi di birra. Oppure le due gelaterie di Finiper in galleria, dove le lavorazioni, appunto, sono fatte davanti agli occhi del cliente.

La sostenibilità di Iper, La grande I, Centro Arese-Milano
Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà     4
Distintività e rilevanza versus i competitor     4
Rapporto experience-prezzo 4
Sostenibilità     3
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione     3
Attenzione ai millenials     2
Attenzione ai senior     4
Creazione di una community     3
Trasparenza     4

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

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