Frontalini da Nord a Sud:Qual è quello perfetto?

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Per anni c’è stato dibattito tra chi voleva il frontalino elettronico e chi, al contrario, preferiva la versione cartacea. Ci sono però altri fattori da considerare nell’affrontare una scelta di questo tipo. Abbiamo, quindi, visitato decine di store per cercare il frontalino perfetto: quale sarà?

Il frontalino, esponendo prezzi e promozioni, è una leva di marketing fondamentale per qualsiasi insegna. Per anni, il grande dibattito è stato se scegliere la versione cartacea o quella digitale più moderna ma la verità è che la discussione intorno al tema è molto più ampia.

Partiamo dall’inizio:Cartaceo vs Digitale

Gestire cartellini cartacei è sicuramente più oneroso in termini di tempo perché, ogni volta che cambia un prezzo, lo staff di negozio deve stampare il nuovo frontalino per andarlo a sostituire a scaffale. In un format convenzionale High/Low, ovvero continuamente soggetto a promozioni e tagli prezzo, questi cambi possono rivelarsi estremamente frequenti.

Nell’ambito dei supermercati con politica EveryDayLowPrice, invece, il frontalino cartaceo diventa un asset: gestendo poche modifiche di prezzo, infatti, non serve necessariamente investire su quelli elettronici. Tra l’altro, in questo caso la carta permette di fare un’altra cosa fondamentale, ovvero dichiarare la data di stampa. Grazie alla foto qui sotto, ad esempio, scattata a marzo 2026, vediamo come Sole365 non abbia variato il pricing dell’articolo in questione per quasi un anno intero. Intervistando qualche consumatore, ci hanno confermato che tale elemento conta, soprattutto in momenti inflattivi come quelli vissuti negli ultimi anni.

Sole 365, Campania

Qui sotto vediamo un altro esempio campano di supermercato che sceglie il cartaceo, ovvero l’insegna Superò. Anche qui, come visibile in foto, notiamo la data di stampa.

Superò, Campania

Ovviamente, non sono solo i format EDLP a preferire i supporti in carta. Di seguito, ad esempio, riportiamo l’esempio di negozi Pro7, Sì con Te, IN’s, Iper la Grande I e Coop.

Pro7, Campania
Sì con Te, Abruzzo
IN’s, Lombardia

Tra gli elementi da considerare bisogna tenere presente che i conti economici di alcuni store non possono sostenere l’investimento per fare il cambio verso il frontalino elettronico. C’è, comunque, anche una gestione della grafica che incide molto:

  • Pro7 ha un frontalino con prezzi in grassetto, molto leggibile;
  • Sole365 e Superò usano un format più verticale, con sfondo bianco, che permette una migliore visibilità del prezzo €/Kg;
  • IN’s e Sì con Te si servono di font meno leggibili da lontano;
  • Finiper dà molto peso al codice a barre (che invece Coop inserisce nella parte bassa del frontalino) sacrificando spazio importante che potrebbe usare per far risaltare maggiormente il prezzo.

Frontalini elettronici: non tutti sono uguali

Le etichette elettroniche costituiscono un investimento il quale genera una riduzione dell’attività time consuming che consiste nel cambiare di frequente i cartellini a scaffale, come abbiamo detto. Anche in questo caso però, negli anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, costringendo a volte chi aveva già fatto il passaggio, ad aggiornare nuovamente i propri frontalini.

Iperal, Lombardia
Piccolo, Campania
Iper Tosano, Toscana
Iper Tosano, Toscana
Lidl, Lombardia
Aldi, Lombardia
Pewex, Lazio

Qui c’è qualche considerazione da fare:

  • Il frontalino Iper risulta poco leggibile perché il contrasto tra caratteri e sfondo non è molto marcato. Inoltre, quando il background diventa rosso, per segnalare una promozione, la visibilità diminuisce ulteriormente;
  • Piccolo aumenta la dimensione dei caratteri per ovviare al problema della leggibilità. Il risultato, comunque, non è pienamente soddisfacente, soprattutto quando si segnalano promo;
  • Tosano registra gli stessi problemi di Iperal e Piccolo. In più, dovendo comunicare un maggior numero di informazioni (es. lo sconto quantità), rende il tutto ancora meno leggibile;
  • Coop e Conad usano uno sfondo più chiaro, che incrementa il contrasto con il prezzo, esattamente come fa Pewex. Unica differenza: i caratteri sul frontalino del retailer romano, da qualche metro di distanza, non sono visibili come quelli dei due competitor citati.
  • Lidl utilizza un frontalino più grande, visti i facing abbondanti del canale discount, che si serve della tecnologia PaperWhite (o analoga), capace di creare un effetto simile a quello della carta. La scelta si traduce in cifre ed informazioni chiare, leggibili anche da lontano. Aldi, invece, opta per etichette più piccole, meno performanti.

I format DILP & il frontalino in carta

Prima di individuare quello che, almeno secondo il nostro punto di vista, è il frontalino migliore, proponiamo le seguenti immagini:

Action, Puglia
Heikos, Lazio

Nel tempo abbiamo spesso scritto di format DILP come Action, Heikos, Normal e via dicendo. L’acronimo in questione sta per Despecialized Items with Low Prices. In pratica, parliamo di assortimenti molto ampi ma poco profondi dove gli articoli a scaffale cambiano spesso.

Questi negozi, in linea teorica, dovrebbero preferire il frontalino elettronico, ma scelgono di usare quello cartaceo per comunicare i propri prezzi. Ciò significa che, nella valutazione costi/benefici effettuata, nonostante venga considerato il tempo che il personale spende per aggiornare le etichette, alla fine la carta risulta la scelta migliore.

Probabilmente, essendo molti i prodotti nuovi che entrano in negozio a livello settimanale, queste ore lavorate ci sarebbero comunque perché il display viene rifatto spesso. Seguendo tale logica, dunque, con il frontalino elettronico, a parte il costo di stampa, non ci sarebbe un grande saving reale in termini di tempo speso e, conseguentemente, di denaro.

L’ultimo tassello del puzzle: il frontalino perfetto

Il frontalino perfetto, se di perfezione si può parlare, sembra essere quello che unisce tecnologia PaperWhite, alta leggibilità (anche da lontano), dimensioni adatte allo scaffale e buona comunicazione delle promozioni.

Le foto qui sopra sono state scattate in un Esselunga di Modena. Come si vede, l’etichetta raffigurata non riflette la luce, i suoi caratteri sono molto leggibili e le promo vengono comunicate tramite uno sfondo giallo che non riduce la visibilità delle cifre e delle lettere in sovrimpressione. Il frontalino rimane estremamente nitido anche quando si aggiungono informazioni ulteriori come: accumulo punti fragola, limiti di quantità per gli sconti o date di validità delle offerte.

Dopo aver visitato decine e decine di negozi nell’ambito delle nostre Retail RoadTrip, possiamo tranquillamente affermare che quello di Esselunga sia, al momento, il frontalino che più incontra le esigenze dei clienti. Continueremo, comunque, a monitorare il mercato per verificare le nuove soluzioni che si renderanno disponibili col tempo.

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