Gasbarrino Unes-U2: format e PL sono in ritardo

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Gasbarrino Unes-U2: format e PL sono in ritardo

Maggio 2013. Mario Gasbarrino, AD Unes U2-Gruppo Finiper è intervenuto a un convegno organizzato da IRi a TuttoFood “La distribuzione moderna è ancora moderna?”.
Il risultato della tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Alberto Frausin – Amministratore Delegato – Carlsberg Italia, Mario Gasbarrino- Amministratore Delegato Unes, Roberto Gheritti – Direttore Commerciale Italia – F.lli Saclà, Francesco Pugliese- Direttore Generale Conad, ribalta il titolo e spiega che l’intero comparto a essere in ritardo.

“La distribuzione non è moderna ha molto da recuperare. Oggi moderno vuol dire  recuperare quello che si faceva trenta-quarant’anni fa. Bisogna ritornare con i piedi per terra e concentrarsi sui veri bisogni del cliente e non lasciare l’esclsuiva del soddisfacimento dei bisogni della spesa sia coperto dal discount. I format attuali non sono più adeguati. Basta ascoltare i discorsi che fa Papa Francesco per capire cosa coglia dire oggi essere concreti”.

La domanda di convenienza oggi è molto alta nel paese. Sono in anticipo i consumatori o sono in ritardo le private label?
“E’ in ritardo l’offerta dei distributori. La quota di mercato delle PL nella situazione di mercato e sociale i cui ci troviamo è assolutamente ridicola. Non è un caso che il discount ha quote di mercato sempre più importanti, infatti le sue PL hanno un’incidenza dell’80 o del 90”. Nei nostri U2 la quota di mercato delle PL a valore è del 37% e del 50% a volume”.

7 Commenti

  1. parole corrette quelle di gasbarrino….. purtroppo nei suoi U2 ci sono parecchie contraddizioni rispetto a quello che dice…. inoltre "svendere i prodotti dell'idm" fa crescere il sistema paese? mi sembra che U 2 si comporti con i prodotti idm come per anni hanno fatto i supermercati con il panettoni…( e molti lo fanno ancora…) nell'idm cè del superfluo ma cè tanta ricerca e sviluppo se oggi esistono le pl è perche l'idm ha investito in questo… ps Un consiglio infine…. per certi argomenti non scomodare il Papa…

  2. massimo ha assolutamente ragione : la quota della pl è gia' vicino al 100 % nei discount, e quindi , se rimaniamo come siamo, con i ns formati '' arretrati e con le ns pl '' il rischio paventato diventera' realta', peccato che rimarrano solo i discounts : meditiamo gente, meditiamo.

  3. Innovazione nel format per differenziare il super dal discount vuol dire anche e soprattutto innovazione nel servizio, dentro il pdv ma anche fuori: a casa del cliente e sui tablet e gli smartphone del cliente. Le compagnie aeree low cost hanno rivoluzionato il mercato facendo efficienza grazie a processi, tecnologia e location meno costose; le compagnie tradizionali devono essere ugualmente efficienti e spuntare un premium price grazie a servizi e qualità più elevati che il cliente sia disposto a pagare. Super e iper hanno la stessa efficienza dei discount? Qual è il differenziale di servizio e qualità che il cliente riconosce loro? L'eccellenza della PL è sicuramente uno dei pilastri, ma la tecnologia, sia nelle operation interne sia nella relazione con il cliente (ecommerce, web 2.0, …) è l'altro: qui siamo ancora all'anno zero.

  4. Efficientare gli assortimenti del retail con una drastica riduzione delle referenze e recupero strategico della private label e tattico dei primi prezzi.Lavorare sugli scaffali e sulle relazioni con i clienti.Centrali e supercentrali sono un po'coms la politica dei giorni nostri,un sistema non piu'al passo dei tempi di un mondo retaill che e' fortemente cambiato in breve tempo.

  5. Ridurre ed efficientare gli assortimenti con maggior sviluppo delle private label.Lavorare sugli scaffali e sulla relazione con i clienti…i contratti di centrale o di supercentrale sono un o' come la politica dei giorni nostri..un sistema se non da smantellare,almeno da attualizzare di fronte ad un mondo retail to talmente cambiato.

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