Tuday Conad, insegna nata per la prossimità urbana, punta su ottimizzazione dello spazio, valorizzazione del fresco e selezione attenta dell’assortimento. Vediamo come, visitando il punto vendita di Roma, viale Parioli.
Recentemente, nell’ambito di una delle nostre Retail Road Trip, ovvero vere e proprie spedizioni atte a studiare i vari format presenti sul territorio, abbiamo visitato il Tuday Conad di viale Parioli, a Roma. Il negozio in questione, prima di passare sotto l’egida del Consorzio, gravitava nell’orbita di Unicoop Firenze, battendo insegna “doc”.Quando poi la Cooperativa ha deciso di lasciare la Capitale, il supermercato ha assunto la sua veste attuale.
Il negozio non ha l’ingresso direttamente su viale Parioli. Bisogna infatti percorrere un po’ di strada per arrivare davanti alle porte scorrevoli.



Tuday è un format pensato per la prossimità e, in particolare, per una spesa comoda, veloce ed incentrata tendenzialmente sul fresco. Questi tre obiettivi, ovvero comodità, velocità e freschezza, sono infatti comuni a molte imprese che sviluppano negozi di quartiere. Il tema è che non tutti riescono a declinarli efficacemente sul punto vendita. Scopriamo perché Tuday Conad, invece, ci riesce.
Viaggio dentro il negozio: Ottimizzazione & Valorizzazione del Fresco

Lo spazio è completamente sfruttato e ben ottimizzato. Non esistono pareti che “non vendono”, anche nell’ambito dei freschi. Come visibile in foto, ad esempio, lo scaffale refrigerato segue la forma del muro, garantendo l’impiego della massima superficie espositiva possibile. Ciò accade diffusamente, lungo tutto lo store.



L’opera di ottimizzazione dello spazio è visibile anche guardando le vasche basse del fresco: sopra ognuna di esse viene montata una struttura espositiva che consente di aumentare la superficie di vendita. Ciò avviene anche all’ingresso dello store, nella zona take away (immagine successiva), dove sopra il frigo (base+due ripiani) si nota un alveare in legno usato a mo’ di scaffale.

La macelleria qui, come spesso riscontrato in negozi del mondo PAC2000A, è a libero servizio. Nonostante ciò, l’assortimento è ricco perché lo spazio refrigerato dedicato alla merceologia è abbastanza esteso. Da notare come siano presenti anche diversi articoli ready to heat (pronti da scaldare e degustare), inseriti in una vasca distaccata dal resto. È evidente, visto che la pescheria, invece, è servita, come PAC2000A, dopo le dovute analisi del rapporto costi/benefici, abbia valutato più conveniente gestire in il reparto carni in questo modo.



Il fatto che la carne sia self service nel negozio dei Parioli è indicativo perché parliamo di una zona high spending, dove quindi ad un maggiore livello di servizio, solitamente, si abbinano vendite/mq maggiori. Continueremo a visitare punti vendita di prossimità, inseriti in contesti con residenti ad alto potenziale di spesa, per vedere se le macellerie self si stiano effettivamente diffondendo in tali luoghi.


Anche per il pesce vediamo una vasca (in foto) con i prodotti ready to heat. L’assortimento della pescheria è più esteso rispetto a quello che ci si aspetterebbe di trovare in un negozio di quartiere, pensato per un’utenza prevalentemente pedonale. Trattandosi di una zona residenziale con ottimo potenziale d’acquisto però, probabilmente il Tuday è da tempo un punto di riferimento per l’approvvigionamento di pesce fresco. Troviamo poi un corner dedicato al sushi denominato Sushiside.

Il reparto pane/pizza, disposto vicino al banco taglio, si presenta fornito, ben organizzato e, soprattutto, molto frequentato al momento della visita. La presenza di una selezione intelligente di pizza, in una via dove i bar hanno prezzi generalmente superiori alla media, consente ai passanti di regalarsi uno snack veloce, buono e accessibile.

Oltre il fresco, tra scelte assortimentali e soluzioni espositive
Passeggiando per il negozio, vediamo come spesso siano segnalate offerte relative al prodotto a marchio, che si tratti del mainstream Conad o di uno di quelli del segmento premium, come Sapori & Idee. Lo notiamo specialmente nel comparto dei surgelati dove, nonostante l’MDD sia già spesso molto più competitiva degli articoli delle grandi marche, viene comunque evidenziata in diversi casi tramite il cartellino “offerta”.


Dalle foto che seguono si può vedere come l’ottimizzazione dello spazio non si limiti al mondo del fresco ma, anzi, riguardi tutto lo store. Gli scaffali, infatti, assumono sempre la forma più idonea per incrementare, laddove possibile, la superficie utile per l’esposizione dell’assortimento.


Infine, la Parafarmacia Conad Self, messa in uscita, poco prima delle casse, risulta estremamente comoda. Abbiamo provveduto a fare degli acquisti, selezionando qualche articolo dalle pareti in foto, constatandone la convenienza rispetto ad altri negozi visitati.

Tuday Conad e l’evoluzione della piccola prossimità
Avere un negozio vicino casa, da raggiungere a piedi, è comodo per spese con un numero di item abbastanza contenuto, da effettuare con maggiore frequenza, anche quando si ha un’esigenza estemporanea, come la voglia di mangiare un prodotto fresco o la necessità di acquistare una referenza d’uso quotidiano appena terminata in dispensa.
Si tratta, in sostanza, di spese per le quali la praticità assume un ruolo fondamentale e comporta alcune rinunce da parte del consumatore. Parliamo infatti di negozi con assortimenti limitati, più piccoli, dal layout spesso meno regolare, con un numero inferiore di articoli in promo, senza determinati reparti serviti e via dicendo.
La sfida, dunque, è da sempre quella di riuscire a fidelizzare l’utenza, nonostante le rinunce di cui sopra. La soluzione, nel tempo, si è rivelata essere il puntare sul fresco, magari anche solo su un reparto in particolare da potenziare maggiormente (lo si fa molto con la gastronomia, ad esempio) e, per la drogheria, prediligere un assortimento ampio (si coprono più bisogni possibili) piuttosto che profondo.
In tale ottica, Tuday Conad riesce nell’impresa proponendo:
- Un ricco assortimento di fresco, per le esigenze quotidiane;
- Un reparto servito fidelizzante, ben fornito, come la pescheria;
- Una vasta presenza di MDD che copre tante unità di bisogno, vendute a prezzi competitivi;
- Un’offerta generalmente ampia, ottenuta grazie all’ottimizzazione dello spazio;
- Una selezione di no food essenziale, orientata a coprire le necessità più comuni.
In RetailWatch continueremo a visitare i tanti format di prossimità delle varie insegne presenti sul territorio, per commentarne le scelte commerciali in termini di offerta, servizio e posizionamento.

