I manager IT vorrebbero questo supermercato. Lo suggeriscono a Datalogic

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I manager IT vorrebbero questo supermercato. Lo suggeriscono a Datalogic

Luglio 2017. In genere le ricerche di mercato si fanno sui consumatori. Si chiede loro: come vorreste il supermercato ideale? Ne abbiamo lette diverse di ricerche simili, alcune non proprio veritiere.
 
Adesso cambiate registro. Pensate se la stessa domanda fosse rivolta a un panel di manager IT della GDO. La domanda è stata posta da Datalogic addirittura in forma assertiva (“Il punto di vendita che vorrei”) il mese scorso durante un incontro a porte chiuse.
 
Le premesse dell’incontro
La tecnologia mobile è diventato uno strumento con cui affrontiamo gran parte delle nostre attività quotidiane.
Il mobile shopping è in ascesa perché consente agli acquirenti di avere più controllo durante il processo di acquisto (quando comprare, confrontare per sceglier il prezzo e il prodotto migliore…). Per le aziende è uno strumento di fidelizzazione della clientela.
Anche la DO e la GD si stanno attrezzando in proposito tramite App personalizzate.
Nell’ambito del processo di acquisto tuttavia, il mobile shopping all’interno del pdv (Self Scanning dei prodotti effettuato dal cliente) con lo smartphone presenta ancora molti limiti dovuti alla praticità dell’utilizzo(telefono che si scarica, chiamate ricevute o effettuate, utilizzo dei social durante la spesa (whatsapp, facebook, chat..).
Il Self Shopping effettuato invece con un apposito device garantisce valore ai clienti in quanto è uno strumento per fornire un alto livello di servizio e un’ottima esperienza di acquisto al cliente (riduzione code e risparmio di tempo), essendo allo stesso tempo una strumento di fidelizzazione all’insegna.
 
DOMANDA:
Cosa ne pensate della possibilità di creare un punto di vendita dotato interamente di soluzioni di Self Shopping, senza quindi la barriera casse?
(es: esperimento già attivo in Belgio con insegna Red Market)
 
Secondo CodeBroker, azienda statunitense che si occupa di sviluppo di soluzioni di loyalty, ad un recente sondaggio effettato per capire la soddisfazione dei consumatori rispetto ai programmi fedeltà attuali, il 60% degli intervistati ha risposto che la cosa più fastidiosa nei programmi fedeltà attuali è il portare la tessere fisica con sé durante la spesa e spesso perdere tempo nel cercarla nel momento di doverla utilizzare.
Il 70% degli intervistati ha inoltre affermato che sarebbe molto più propenso ad avere un programma fedeltà sul proprio dispositivo mobile così da averlo sempre a disposizione.
DOMANDA:
Ritenete che il portafoglio elettronico sarà destinato a sostituire le carte di plastica? Come cambia quindi la barriera casse e il check out a seguito di questo, come sembra essere, inevitabile cambiamento?
 
Queste le domande di scenario per intavolare la discussione sul “Supermercato che vorrei”.
 
E questi sono stati i ragionamenti sviluppati dai manager IT invitati da Datalogic.
 
Servizi personalizzati e brandizzati, unici
.   Automazione significa Industrializzazione, cioè dare più servizi al cliente con tecnologie e persone. Ovviamente i servizi devono essere personalizzati e brandizzati dai retailer.
.  Bisogna mettere il cliente al centro con maggiore enfasi, chiamare ogni cliente  per nome, conoscerli in modo approfondito e individuale …
.  Come mai Amazon ha comprato WholeFood e non altri retailers? In futuro Amazon diventerà Walmart o Walmart diventerà Amazon? Ci possono essere problemi con la Privacy e AmazonGo?
.  Jeff Bezos è sicuramente un grande uomo di marketing: non è un caso che queste azioni siano state concomitanti al Black Friday, o al fatto che Lidl entra in USA, o che Walmart compra Bonobos.
 
Il check out cambia e cambierà
.  Il checkout cambia per l'introduzione del digitale, l'obiettivo è sempre quello dell'incremento della produttività sul punto cassa al fine di aumentare l'efficienza delle operation. Amazon GO non funziona ancora perché in fase Beta, ma può essere tranquillamente aperto e moltiplicato.
 
E inserire un antropologo?
.  Si sente più la necessità e l’importanza dell'antropologo per studiare il cliente da un pdv socio-economico, customer engagement. Pam aveva cominciato ad analizzare il customer behavior con Dunnhumby, da due anni hanno deciso di occuparsene direttamente. La tecnologia si sta banalizzando?
 
Alcuni esempi di cosa sta facendo la GDO
.  Unes, sta già collaborando con Amazon, usano loro strumenti. Amazon conosce poco il retail Brick&Mortar ma sa ascoltare bene il cliente ed è centrale la relazione col cliente. In questo modo Amazon è molto avanti negli analytics e nel conoscere il comportamento d'acquisto e la storicità degli acquisti.
.  Scontrino più alto sempre nel punto cassa normale rispetto allo SCO, incremento profitto per minuto = 1M€
 
.  PAC 2000/Conad: sta facendo dell’adaptive retail, cioè dare al cliente quello di cui ha bisogno. Sta lavorando a un databse clienti centralizzato con relativo sistema di analytics. Il Click&Collect è 40/50% sul fresco, usano già Queue-Busting Datalogic, tra poco farà anche un pilot store Self-shopping, SCO a Roma di successo. Jade: mi piacerebbe provare, simpatico. Pensate a un device che mi faccia sembrare la spesa meno noiosa, info sul prodotto da far vedere al cliente sul device,  MPOS per spese piccole.
.  EATALY: la cassiera deve sorridere, l'alternativa alla carta e penna che vorrebbe Farinetti potrebbe essere il mobile payment, come pure palmari per ordini e pagare al tavolo per risolvere code in cassa. Stanno applicando la strategia dello story-telling, geo-localizzare il cliente in negozio per invitarlo ad assaggiare prodotti.
 
RFID ancora troppo costoso
.  Etichetta elettronica potrebbe voler dire RFID; ha un costo troppo elevato e ROI a 5/6 anni, quindi difficilmente applicabile. Ci sono poi vari problemi sulle percezione che ha l'utente dell'etichetta elettronica. Diciamo che è più utile al retailer che al cliente.
 
.  L’insacchettamento automatico al checkout potrebbe essere una soluzione già prodotta da Panasonic, ma richiede l’RFID, il ROI è troppo alto, si calcola in 5/6 anni
.  Magazzini Gabrielli ha una apposita divisione di Digital Marketing per implementare  la comunicazione digitale col cliente. Difficile Industrializzare tutto, meglio magari come fanno in USA, provare velocemente alcune soluzioni e verificare GO/NO GO dopo un test approfondito.
 
.  Unicoop Firenze: cresce l’importanza del senso di appartenenza del socio. Joya dà informazioni mirate al singolo cliente: promozioni, lista della spesa da casa.
 
.  Servirebbe nel retail un Client Manager, con un apposito budget sul cluster-cliente (sembra che Tesco già ne disponga).
 
Il ruolo dei big data e degli analytics
.  Molto importanti sono stati giudicati il trend del big data e della business analytics. Cosa ce ne facciamo di tutti questi dati? Sarà importante farne buon uso per influenzare il comportamento del consumatore all'interno del punto vendita, come per esempio può fare la soluzione di successo Datalogic Joya Touch nel Self Shopping.
 
Domanda finale sulla GDO oggi
.  Il retail food in Italia è un pò come il retail delle banche: troppi nomi, troppi negozi?
 
Cosa fa Datalogic
.  Datalogic ha investito da tempo sul digitale e conosce bene i retailers con le loro esigenze attuali, latenti e future. C-stores e discount sono i formati che stanno crescendo di più assieme al E-commerce
.  Il Self-shopping di Datalogic è una soluzione che consente di connettere l’online (per es. lista della spesa fatta a casa) e l’offline (la spesa fatta in negozio), influenzando il comportamento d’acquisto del cliente, consentendo di aumentare il fatturato e al contempo ridurre il costo del checkout. Assicurando un checkout veloce eventualmente anche con pagamenti digitali
.  Datalogic ha una vision ventennale e anni fa ha iniziato ad investire nel digitale, soprattutto sugli scanner bioptics, quindi soddisfacendo un bisogno attuale.
 
Hanno partecipato alla tavola rotonda in qualità di speacker:


 
Altri 17 manager IT hanno partecipato come uditori.

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