I negozi fisici rimangono protagonisti del Black Friday, anche nel 2025

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Per il Black Friday 2025 i dati mostrano clienti pronti a spendere mediamente di più, rincorrendo offerte in negozio e online. Gli influencer, invece, vengono confinati ad un ruolo minore nel processo di ricerca delle opportunità d’acquisto.

Anche quest’anno PricewaterhouseCoopers presenta una survey relativa al Black Friday che ha coinvolto un totale di 10.000 consumatori in cinque Paesi (Francia, Germania, Irlanda, Italia e Turchia). L’obiettivo è quello di analizzare come i clienti si stanno preparando agli acquisti che effettueranno in occasione del famoso “venerdì nero”.

Le evidenze principali riscontrate da PwC sono le seguenti:

  • In Italia cresce la propensione alla spesa che se nel 2024 valeva mediamente 229€, quest’anno si prevede toccherà i 246€. Tale cifra è superiore a quella della Francia (226€) ma lontana dalla media europea (269€).
  • Elettronica e tecnologia faranno da traino per gli acquisti in Italia (44%), seguite da moda (38%) e articoli per la casa (23%).
  • Tre italiani su dieci vogliono comprare fino alla metà dei regali di Natale durante il Black Friday.
  • L’eCommerce sarà il canale prioritario per gli acquisti (46.8%), seguito dallo shopping in negozio (36.8%) e da formule ibride di Click & Collect (16.4%).

Nel 2025, l’interesse degli italiani verso il Black Friday si mantiene molto alto: l’84% dei consumatori prevede di fare acquisti, un dato che conferma l’Italia tra i paesi più coinvolti in Europa – seconda solo alla Turchia (87%) e in linea con la media europea (83%).

Nonostante l’aumento dello scontrino medio, una parte consistente dei consumatori italiani intervistati (33.8%) si concentra in una fascia medio-bassa d’acquisto, compresa tra €101 e €250, segno di un approccio razionale ma non rinunciatario, mentre il 21.5% è intenzionato a spendere fino a €500.

Il 62.8% degli italiani prevede di spendere quanto l’anno scorso, il 21.6% dichiara di voler aumentare il budget mentre il 15.6% intende ridurlo.

L’aumento di spesa in Italia è trainato da un maggior pragmatismo inerente gli acquisti: il 64% dei consumatori dichiara di avere una lista di prodotti che intende acquistare o esplorare, rispetto a una media europea del 57%. Motivazioni come l’acquisto di più regali (17.1%) e la riduzione dei costi natalizi (22.9%) mostrano che la spesa maggiore degli italiani è frutto di una gestione più strategica del budget e delle occasioni promozionali, mentre gli acquisti impulsivi si riducono, con solo il 21% che ammette di cedere alle offerte del momento.

La pianificazione è sempre più importante: oltre un terzo (34%) inizia a cercare offerte nelle prime settimane di novembre e quasi un altro terzo (29%) durante la settimana stessa del Black Friday. Anche la sostenibilità entra tra i criteri di scelta degli italiani: più di un terzo dei consumatori (35%) dichiara che comprerà solo ciò di cui ha bisogno, un quarto evita gli acquisti d’impulso e circa un consumatore su quattro (26%) privilegia prodotti di maggiore qualità e durata.

Gli italiani mostrano poi una maggiore fiducia nei retailer: solo il 13% dichiara di non apprezzare il Black Friday perché non è sicuro di ottenere un vero affare, contro il 27% dei tedeschi e il 23% dei turchi.

Deep Dive nei dati del Black Friday

In un recente articolo, intitolato “Acquisti di Natale 2025: più calcolati e meno emotivi” ci chiedevamo se servisse un giorno come il Black Friday dedicato al mondo del cibo perché, di fatto, attualmente questa occasione è orientata prevalentemente al no food.

Solo il 5.5% dei clienti pianifica di spendere prevalentemente nella categoria Cibi & Bevande infatti, contro il 44% della tecnologia ed il 38% dell’abbigliamento.

Interessante vedere come il Black Friday stimoli invece l’acquisto dei libri, merceologia tipicamente ideale per i regali di Natale.

È sorprendente vedere come gli influencer pesino poco nel processo di ricerca offerte che effettuano i consumatori. Anche le pubblicità sui social, di fatto, sono una modalità di ricerca valida solo per il 12.5% dei clienti i quali, invece, per fare affari visitano in gran numero i negozi fisici (24.1%) o consultano direttamente i siti dei rivenditori (46.4%).

La rilevanza dello store fisico

La necessità di frequentare, comunque, un luogo fisico viene confermata dal fatto che il 53% dei clienti, durante il Black Friday, prevede di recarsi in negozio per fare compere o per ritirare prodotti acquistati online.

Il negozio tradizionale rimane, quindi, un ambiente commerciale con caratteristiche uniche. Qui, ad esempio, il cliente può verificare la qualità dei prodotti che intende comprare, soprattutto di quelli con un livello di prezzo medio-basso, per evitare di acquistare merce che non soddisfi le proprie aspettative.

In un contesto all’interno del quale, negli ultimi anni, diversi operatori fisici e online hanno invaso il mercato con un’offerta assortimentale estremamente economica, per i clienti controllare la bontà di quanto acquistano, “toccando con mano” i prodotti, è un elemento importante che gli store brick&mortar riescono sempre a garantire.

In RetailWatch continueremo a monitorare le variazioni nei comportamenti d’acquisto dei clienti, durante occasioni promozionali specifiche, per comprendere l’evoluzione del panorama commerciale italiano ed europeo.

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