Il largo consumo è sempre più complesso. E l’innovazione non è efficace

Data:

Winter Card

Dicembre 2018. Il mercato di riferimento della GDO sta subendo una contrazione perché stanno aumentando le sfide verso:

. gli specializzati,

. il tradizionale che resiste,

. i mercati ambulanti,

. l’e-commerce nelle sue diverse forme.

Se non mettete nella GDO il discount, allora all’elenco qui sopra bisogna aggiungere anche questo canale che sta aumentando le sue quote e che ha visto l’ingresso di nuovi player come Aldi, che costringerà in primis i discounter a rinnovare la propria forma organizzativa e di vendita ma anche le insegne della GDO a capire come fare a ridurre il tempo passato a fare la spesa nei negozi.

Uno dei temi più spinosi che riguardano la perdita di competitività del largo consumo, però, è quello dell’innovazione che ormai, stando ai numeri che cercheremo di evidenziare, riguarda pochissime aziende.

Le nuove referenze lanciate nella GDO

Fonte: Nielsen

Come si vede da queste poche cifre, le referenze lanciate in un anno sono più che raddoppiate nei sette anni presi in considerazione, mentre quelle che hanno la capaictà di produrre ricchezza vera per tutta la filiera sono addirittura diminuite, passando dal 3% all’1,2%.

È un discorso annoso che molti risolvono esponendo i perché di parte.

Il problema vero è che raggiungere e superare i 30.000 euro di vendite settimanali richiede:

. una innovazione vera,

. investimenti importanti nella produzione e nella logistica e nelle vendite,

. investimenti continui nella comunicazione (con la complicazione dei social media),

. una capacità di leggere i mutati comportamenti di acquisto e di consumo, in modo nuovo,

. una capacità di leggere il lineare di vendita che da verticale è diventato in tantissime categorie orizzontale per via dei nuovi stili alimentari e di vita,

. un sistema promozionale lontano dai canoni attuali che moltiplicano gli investimenti con risultati modesti o negativi.

Con questi numeri parlare di innovazione è difficile se non impossibile. Bisognerebbe ridurre il tutto a “lanci di prodotti” se proprio volete di “nuovi prodotti” o “novità”, ma non di prodotti innovativi, altrimenti si impoverisce e banalizza il termine “innovazione”.

Quei 477 prodotti che ce la fanno (vendite superiori ai 30.000 euro la settimana) sono in genere di multinazionali che hanno buoni orecchi e occhi e portafoglio per studiare il mercato.

Gli altri sono il mistero del sistema della GDO, un mistero basato sulla contribuzione per entrare sui lineari di vendita e essere espulsi dopo nemmeno un anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Esselunga: Website Review

Abbiamo analizzato il sito web di Esselunga S.p.A., best performer della GDO italiana con un business online estremamente sviluppato. Il sito ufficiale dell'azienda rappresenta oggi uno dei principali touchpoint digitali nel mondo del retail alimentare: cosa sarà emerso dalla nostra valutazione?

La ristorazione in catena in Italia: crescita o crisi?

La ristorazione in catena è un modello che, partito dall'America, si è consolidato anche in Italia, mostrando crescite interessanti. Come mai, allora, è ancora difficile trovare business model profittevoli in questo segmento? Approfondiamo il tema partendo dai numeri.

12 Oz: lo street coffee italiano resiste?

Nel panorama italiano delle caffetterie in catena, 12 Oz rappresenta forse uno dei tentativi più strutturati di ripensare il consumo del caffè in chiave urbana, veloce e contemporanea. Nato a Milano, il brand si colloca in una fascia intermedia tra cultura italiana dell’espresso e modelli internazionali di coffee shop. Un posizionamento che porta con sé alcune fragilità potenzialmente rilevanti.

MDD Test, tagliatelle con funghi porcini: Eurospin VS Lidl

Oggi mettiamo a confronto le tagliatelle ai funghi porcini "Monissa" di Lidl e "Tre Mulini" di Eurospin. È stata effettuata un'analisi su packaging, rapporto qualità/prezzo e ingredienti oltre alla consueta prova d'assaggio. In fondo all'articolo, riportiamo le pagelle dei due prodotti.