Prevenire è meglio che recuperare: guardare al futuro, impostando procedure e processi in grado di limitare i rischi e rendere i flussi trasparenti e affidabili, diventa necessario almeno quanto cercare recuperi di risorse relativi ad esercizi passati.
Ci siamo fatti una chiacchierata con i soci di DIL Solutions, realtà di cui abbiamo già parlato in più di un’occasione, che ci esprimono la loro idea sullo scenario attuale del Profit Recovery: – “Ci siamo resi conto che il concetto tradizionale di Profit Recovery — focalizzato esclusivamente sul recupero della marginalità perduta attraverso un’analisi retrospettiva — è attuale e validissimo, ma non è più sufficiente. In una logica organizzativa evoluta, intervenire “dopo” non basta più: è necessario integrare il recupero con strumenti e approcci proattivi, capaci di agire a monte.” –
Dario Vincenzi e Luis Grossocordone, fondatori dell’azienda, hanno analizzato i principali fattori che generano disallineamenti all’interno delle aziende. In particolare, con l’attività di Profit Recovery sono state identificate tre macroaree critiche, su cui hanno deciso di costruire un’offerta strutturata attraverso il programma Performance Accelerator. A supporto, propongono anche soluzioni digitali orientate alla digitalizzazione e all’automazione.
Il programma in questione si concentra su:
- Ottimizzazione procedure e processi
- Gestione e valorizzazione dei dati e dei flussi informativi
- I fornitori e i competitor / Benchmarking, il contratto Procurement & Finance
- Soluzioni digitali / Digitalizzazione e Automazione
Nell’intervista di oggi a Dario Vincenzi, socio di DIL Solutions, approfondiamo i primi due punti del programma. In una prossima occasione, invece, dialogheremo con Luis Grossocordone che ci aiuterà ad analizzare al meglio gli ultimi due temi.

Si parla spesso di censire i flussi aziendali. In cosa consiste la mappatura dei flussi realizzata da DIL Solutions?
La mappatura dei flussi realizzata da DIL Solutions ha l’obiettivo di individuare e analizzare come le informazioni aziendali viaggiano e si trasformano nelle relazioni interdipartimentali. Questo permette di allineare processi e dati, anticipare dei disallineamenti garantendo uniformità e maggiore efficienza operativa, sia prima che dopo l’implementazione di nuove tecnologie.
Come vedi stiamo aggiungendo un collegamento tra il trattamento tecnico del dato e la sua interpretazione, rendendo evidente come un dato o una lettura di esso non corretta o non condivisa possano generare errori nella determinazione dei valori finali.
DIL effettua una diagnosi per evidenziare i rischi potenziali nei flussi citati. Possiamo fare un esempio di rischio identificabile?
DIL Solutions non solo mappa i flussi, rende tale operazione uno strumento vivente per il processo decisionale strategico e il miglioramento continuo.
Per fare un esempio, uno dei rischi in ambito retail e industria risiede nel consolidamento della base imponibile su cui poi vengono calcolati premi, PFA, sconti e via dicendo poiché tale base, talvolta, può risultare errata. Il rischio in questione può emergere tanto nei processi interni quanto nello scambio informativo con attori terzi.
Una corretta parametrizzazione dei sistemi, accompagnata da procedure chiare ed efficaci, consente di prevenire questi rischi, garantendo coerenza e affidabilità nella gestione e nella condivisione delle informazioni tra attori aziendali e partner di filiera.
Il nostro approccio presuppone:
- Analisi dettagliata dei processi: i flussi informativi e operativi sono studiati per rilevare colli di bottiglia, ridondanze o inefficienze.
- Analisi specifiche: vengono studiati aspetti come la gestione dei resi, le condizioni di consegna, i termini di pagamento e incasso, oltre all’impatto delle condizioni contrattuali in fattura e fuori fattura.
- Definizione degli obiettivi e dei risultati attesi: ogni intervento è orientato ad obiettivi chiari, come l’ottimizzazione del flusso di cassa ed il miglioramento/la ridefinizione degli indicatori chiave (KPI).
- Data Quality: garantisce che i dati di articoli, fornitori e clienti siano allineati con gli standard aziendali.
- Valutazione prima e dopo della tecnologia: lo stato attuale viene confrontato con il futuro desiderato dopo l’implementazione degli strumenti digitali.
Parliamo di Data Quality. Cosa si intende per integrità dei dati?
Capita che quando si parla di data quality, si tende spesso ad associare il tema a questioni tecniche di esclusiva competenza del reparto IT, dimenticando che molte attività e i dati connessi sono gestiti direttamente da altri uffici. L’integrità dei dati significa che i numeri sono completi, corretti e non alterati, proprio come una scatola sigillata che contiene esattamente ciò che dice l’etichetta. Per un/a manager, garantire questa integrità vuol dire prendere decisioni basate su informazioni affidabili e precise, riducendo rischi di errori e aumentando la fiducia nei processi aziendali e normativi.
Spesso DIL Solutions ha rimarcato il concetto di accessibilità del dato. Nel dettaglio, di cosa parliamo?
È come tenere le chiavi della macchina sempre in un posto sicuro ma facile da trovare: chi deve guidare può prenderle subito senza perdere tempo, mentre chi non è autorizzato non le trova. Nel business, significa che le informazioni sono accessibili agli utenti autorizzati quando necessario, per decisioni rapide e precise.
Sappiamo che le anagrafiche del retail e dell’industria sono piene di elementi ridondanti. Come si evitano dati duplicati o inconsistenti?
Per evitare dati duplicati o incoerenti, è fondamentale adottare un approccio strutturato alla gestione delle informazioni, che includa altri due elementi chiave: l’accuratezza (coerenza con la realtà) e la disponibilità (accesso puntuale da parte di utenti autorizzati).
Il primo passo è la mappatura dei clienti interni – le funzioni o i reparti che utilizzano le informazioni – e la comprensione dei relativi obiettivi d’uso. Partendo da questa analisi è possibile definire regole condivise e processi efficaci per garantire dati affidabili e realmente utili.
È inoltre essenziale prevedere controlli rigorosi e costanti, perché la qualità dell’informazione non è un traguardo occasionale, ma un’attività da presidiare nel tempo.
In un mondo sempre più veloce, con processi dinamici e rapidi, cosa comporta non aggiornare i dati con tempestività?
Se non si vogliono ritardi nelle decisioni, errori operativi e perdite di opportunità che compromettono l’efficienza e la competitività aziendale, la risposta è implementare processi agili e sistemi di aggiornamento continuo per ottenere informazioni sempre affidabili e pronte all’uso.
Altre conseguenze possono essere decisioni errate, inefficienza operativa, esperienza cliente compromessa, non conformità normativa e perdita di competitività.

