Il robot nei punti di vendita fisici può costruire experience e sicurezza e salute. Una case history

Data:

Giugno 2020. In un precedente articolo (leggi qui) avevamo ipotizzato l’uso dei robot durante il lockdown e durante il surplus di lavoro per il personale addetto al rifornimento e al riordino dello scaffale. Ripartiamo da lì aggiornando dapprima lo scenario e entrando nel merito di una case history tutta italiana che merita di essere approfondita MyAv e i suoi due Mike.

Lo scenario

  1. Negli ultimi anni è cresciuto il ruolo dei retail robot dotati di AI nelle strutture fisiche del retail.
  2. Una prima evidenze è stata sviluppata nell’ultimo NRF di gennaio 2020 (pre-covid) a New York.
  3. Il Covid19 cambia, a livello internazionale, le abitudini di acquisto, spostando molti consumi sull’on-line. E’ una modifica in parte strutturale, in parte no, ma ci saranno molte trasformazioni ancora non espresse.
  4. Le strutture fisiche del retail dovranno dunque evolvere.
  5. Come cambia il ruolo dei retail robot in un simile scenario?
  6. La start-up italiana MyAv Spa, prima in Europa ad inserire dal 28 gennaio 2018 nella normale operatività diurna di un punto di vendita, un sistema robotico dedicato alla planogram compliance, continua ad investire per lo sviluppo del sistema, con l’obiettivo di rendere lo strumento sempre più integrato con gli altri sistemi del punto di vendita e, nella consapevolezza di una sempre più spinta integrazione tra offerta fisica e offerta on-line.
  7. L’AI di Mike (questo il nome dato al robot di MyAv) e di Mike S (che aggiunge capacità sensoriale estesa allo strumento) può contribuire a migliorare in modo considerevole la customer experience dei clienti all’interno del punto di vendita e può avere un ruolo anche in ottica Safety&Security.

Le caratteristiche dei due Mike

Quali sono le caratteristiche a  sensorialità  aumentata del robot?

  1. Sono “Strumenti di processo” per il controllo in tempo reale della effettiva situazione a scaffale (Planogram Compliance) e dello Store in generale (MikeS).
  2. Identificano “situazioni anomale o significative” da segnalare tramite alert ai responsabili del punto di vendita e a chi è chiamato a supportare, nello sviluppo giornaliero, la Customer experience del cliente.
  3. Permette l’interazione dinamica con i sistemi aziendali esistenti per effettuare valutazioni e verifiche, in tempo reale, assistite da AI.
  4. Lo strumento Mike (il robot) non trattiene immagini dei clienti e dei dipendenti del punto di vendita.
  5. I due Mike elaborano direttamente in tempo reale l’informazione rilevata a scaffale (Realogramma) e attraverso i propri programmi di AI di processo, la coniuga con quella che i sistemi esistenti sono autorizzati a fornirgli.
  6. La impostazione tecnologica di Mike, permette di operare con un consumo di banda limitatissimo rispetto a sistemi con funzioni similari. E questo è un vantaggio significativo
  7. Mike è sicuro, adottando una base robotica di Omron, utilizzata anche in ambito industriale. Mike rispetta i lavoratori, non li controlla, li aiuta nel loro lavoro operativo. Nella sua funzione a punto di vendita aperto rispetta le normative in termini di Privacy e di tutela del lavoratore.
  8. Mike non interagisce direttamente con il cliente. La sua funzione nel punto di vendita è quella di compagno di viaggio, che fornisce informazione in tempo reale, al personale dell’insegna, per assicurare la Customer Experience più efficace e puntuale possibile.

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