Il vino nella GD: le indicazioni della GD a Vinitaly

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Il vino nella GD: le indicazioni della GD a Vinitaly

Aprile 2014. A Vinitaly 2014 Federdistribuzione ha organizzato l’annuale convegno per fare il punto sul vino nei canali di vendita coperti dalle insegne della GD.


Gramatica-IRi: imparare dall’estero

C’è grande interesse per il prodotto italiano nella grande distribuzione estera – ha spiegato Giancarlo Gramatica, Cliente Director Iri, illustrando la prima ricerca di settore elaborata in esclusiva per Vinitaly – Negli Usa i più venduti sono Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella/Ripasso/Amarone oltre spumanti e Prosecco. Nel Regno Unito la classifica vede al primo posto il Pinot Grigio, seguito da Prosecco e Sangiovese. In Germania la parte del leone la fanno il Prosecco Frizzante e il Prosecco Spumante.

Scarica la presentazione di Gramatica

Romano-IRi: il vino si riprenderà con prezzi stabili e meno promozioni

I vini in bottiglia da 75cl hanno recuperato 3 punti in percentuale nel primo biennio 2014 rispetto alla media di un pessimo 2013. “E’ presto per parlare di ripresa, ma possiamo essere ottimisti per il 2014 – ha commentato Virgilio Romano Client Service Director di IRI – prevediamo anche una stabilizzazione dei prezzi e meno promozioni, già al limite coprendo un terzo dei litri venduti.

Scarica la presentazione di Romano

Miraglia-Federdistribuzione/Auchan: più semplicità

Dopo la crescita dei prezzi registrata negli ultimi due anni – ha dichiarato in convegno Alberto Miraglia, delegato Federdistribuzione a Vinitaly – la Gdo farà di tutto per mantenere l’attuale posizionamento a scaffale. Le strategie delle varie catene distributive per il 2014 vanno da un approfondimento dell’assortimento al miglioramento della comunicazione a scaffale per renderlo sempre più “leggibile” per il consumatore, fino all’incentivazione del consumatore verso il vino biologico o il vino confezionato in bag in box.



Borri-Eataly: servono didattica e assaggi

Tra le poche esperienze di vendita diretta di vino italiano all’estero c’è quella di Eataly che lo propone nei suoi punti vendita in Usa, Giappone, Turchia, Dubai: “C’è un interesse crescente per il vino italiano – ha spiegato nel corso del convegno Dino Borri, Responsabile Prodotto Estero di Eataly – per tutte le tipologie, non solo le più note. Nei nostri negozi, oltre la parte commerciale, c’è la didattica con corsi, percorsi guidati e degustazioni, e infine la ristorazione, dove è possibile conoscere il vino italiano. Il grande numero visitatori ci permette anche di poter proporre al bicchiere vini che normalmente non vengono proposti in tal modo.

Masetti-Coop Italia: far comunicare lo scaffale

Già negli ultimi mesi di vendita si riscontra una ripresa dei consumi parallelamente ad una flessione dei prezzi di vendita – ha detto Masetti della Coop nel suo intervento – Oggi lo scaffale ha il difetto di non riuscire a comunicare in modo diretto con lo shopper. Lo scaffale dovrà essere più leggibile. La promozione non dovrà rimanere la leva principale con cui fare le vendite, ma quella per sviluppare la conoscenza del prodotto e della varietà di abbinamenti al cibo.



Panzeri-Conad: allargare i consumi anche con nicchie e bio

L’informazione sarà la parola chiave nelle strategie della Conad: “Il futuro passerà attraverso il recupero di tutta una fascia media di consumatori – ha affermato Panzeri di Conad – che vengano riavvicinati al mondo vino attraverso l’informazione, la riscoperta delle origini del vino, la storia del vino e del territorio. Riavvicinarlo a vini con un rapporto qualità prezzo adeguato facendogli scoprire vini ed esperienze diverse. La Gdo deve parlare alla stragrande maggioranza dei consumatori che non sono né i brickettisti né i baristi da 50 euro
 

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