Intolleranza IPLV: risposta dalla GD?

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Intolleranza IPLV: risposta dalla GD?

Gennaio 2014. L’IPLV è un’intolleranza alimentare che consiste in allergia ad alcune proteine del latte di mucca, peraltro alla base del latte per l’infanzia e numerosi altri alimenti.

Sul tema la distribuzione organizzata, nei suoi assortimenti, si è rivelata meno reattiva rispetto al caso dell’intolleranza al glutine (celiachia).

La commercializzazione del latte di asina sarebbe potuta essere una risposta sufficiente, ma essa rimane prerogativa di canali e approvvigionamenti particolari, tanto che sulle superfici distributive moderne l’alimento è pressoché sconosciuto.

Si rifletta sulle possibili cause…

1.    sarà per il prezzo ?
2.    sarà per una destinazione d’uso limitata a casi minimi, che sconsiglia di adoperarsi con opportune risposte assorti mentali ?
3.    sarà perché sui lineari di vendita gli spazi del latte invocano ottimizzazione e investimenti solo su certe linee ?
4.    sarà perché le aziende produttrici di questo alimento hanno struttura, organizzazione e dimensioni distanti da quelle di una parte negoziale realmente abile a introdurre la merceologia sui mercati di massa ?

1.PREZZO

Il latte di asina costa al pubblico €15.00 al litro e generalmente viene venduto in flaconi da 200ml., con prezzo di €3.00 a unità. Se l’ordinativo raggiunge i 3 lt. il prezzo va a €14.00, se raddoppia sino a 6 lt. scende a €13.00, se arriva addirittura a 10 lt. si attesta a €12.50. In sintesi per ridurre di €2.50 il prezzo di acquisto per litro, occorre munirsi di un cospicuo quantitativo, altrimenti riconoscere che il prodotto è sì un utile rimedio contro la patologia allergica, ma si rivela costoso.

2.DESTINAZIONE D’USO

I casi riguardano prevalentemente 1-2% di lattanti nella fase di passaggio al latte adattato (dopo i 7-8 mesi di vita), più un residuo poco numeroso di estimatori adulti. Risulta qui evidente come la risposta degli assortimenti dovrebbe essere rivolta a una domanda molto contenuta.

3.ASSORTIMENTO

Ottimizzare gli spazi dei lineari (il caso del latte non fa eccezione) comporta analisi accurate su quali linee preferire e su quali rinunciare. Le insegne che gestiscono mercati di massa assecondano il loro dovere di soddisfare la quantità, ma nell’ottica di differenziarsi sulla piazza potrebbero anche decidere di integrare i propri assortimenti.

4.ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE

Le industrie importanti, quelle con forti poteri negoziali, hanno scelto di attrezzarsi per rimediare all’intolleranza al lattosio, la cosiddetta “cattiva digestione” del latte. PARMALAT propone ad esempio ZYMIL, un prodotto ad alta digeribilità in funzione del particolare trattamento che porta il lattosio a un valore minimo pari a 0.5%. Con esso presidia la distribuzione, proponendo lo strumento efficace a un disturbo molto diffuso presso gli adulti, dedicando sistematicamente investimenti promozionali.
Il latte di asina, prodotto con metodi completamente naturali (l’alimentazione degli animali avviene con foraggio coltivato senza concimi, il prodotto non subisce uso di conservanti) è proposto da organizzazioni molto meno strutturate, sulla base di domande individuali, assolutamente lontane dai mercati di massa. SAGITTARIO, per compensare, diversifica la propria proposta al latte di asina persino sul gelato, oltre che sui prodotti da forno. Nell’ultimo caso, al momento, non deve fronteggiare concorrenza. Le referenze sono Pastarelle e Anginetti €2.60, Panlatte e Bisc8tti di Lauria €3.00, commercializzati in piccoli negozi tipici di Lucania e Campania, oltre che su un supermercato Conad di Nola(NA). Il raggio d’azione è molto limitato.
Sul latte di asina, come prodotto di base, invece la disputa concorrenziale è relativamente più accesa ed ha luogo tra SAGITTARIO, EUROLACTIS, C.I.L.A. (Consorzio italiano latte di asina), AZIENDA MARIUCCI LATTE DI ASINA, AZIENDA MONTE BADUCCO LATTE DI ASINA, ASILAT, LATTE A, ASINELLA – DICOFARM-.

3 Commenti

  1. Il latte d'asina, una volta era difficile trovarlo, adesso lo si trova regolarmente nei negozi che trattano prodotti biologici, bioenergetici, macrobiotici, ecc., a Milano ce ne sono diversi e sempre più frequentati da clienti giovani e meno giovani.

  2. I biscotti al latte di asina sono buonissimi, in Basilicata nei bar si trova anche una pastarella da 50 grammi , buonissima.

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