IRi: buon 2017, meno ansia sociale, ma rimane l’aumento IVA

Data:

IRi: buon 2017, meno ansia sociale, ma rimane l’aumento IVA

Luglio 2017. IRI, ha elaborato le previsioni sull’andamento dei mercati del Largo Consumo Confezionato per la seconda parte dell’anno in corso e per il 2018.
 
Meno ansia sociale
Per quanto concerne il 2017 la diminuzione dell’ansia sociale che ha caratterizzato gli scorsi due anni fa emergere con maggior forza la domanda di prodotti stimolata dai nuovi stili di consumo (bio, free from, salutistico, social responsible, ecc..) che guidano la ripresa del comparto. Tuttavia l’incremento del costo reale per il consumatore mitiga in parte lo sviluppo del Largo Consumo.
L’avvento di una nuova fase inflazionistica in Italia, ipotizzata a fine del 2016 dagli analisti macroeconomici, sembra sfumare a causa del rientro delle tensioni sulle materie prime energetiche e del mancato rafforzamento del dollaro. Tuttavia il Largo Consumo ha subito rialzi sul fronte dei prezzi causati da fattori climatici (anche se veicolati in prevalenza dagli alimentari freschi venduti sfusi o confezionati a peso variabile).
 
Clima favorevole
Il clima sociale relativamente più disteso (considerando il 2016 come annata particolarmente negativa, falcidiata da una nutrita serie di fatti soprattutto sul fronte geopolitico) avrà un effetto positivo sulla fiducia dei consumatori: tuttavia la mancanza di una spinta robusta dall’economia reale ne attenuerà in parte i benefici.
Infine il clima atmosferico (quest’anno orientato all’eccezionalità) ha stimolato la domanda di alimentari stagionali sia durante i mesi invernali che nel periodo primaverile.
 
E laumento IVA?
Per quanto concerne il 2018 il punto cruciale sarà l’intervento fiscale a salvaguardia dei vincoli di bilancio pubblico (aumento dell’IVA), che potrebbe influenzare sensibilmente l’inflazione interna. Esso sembra ormai scongiurato per l’anno in corso ma resta uno scenario possibile per quello a venire. Nello scenario prospettico sui mercati di Largo Consumo qui proposto non viene contemplata questa possibilità.
Lo scenario recepisce inoltre le attese dei macroeconomisti di prosecuzione della ripresa del sistema economico italiano, ma a ritmi inferiori rispetto ai principali partner europei.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

MDD Test, caffè ready-to-drink: Lidl Vs DM

I caffé ready to drink sono arrivati in Italia seguendo un trend storico, già da anni consolidato in altri Paesi europei. Il confronto di oggi riguarda due prodotti non perfettamente sovrapponibili, in quanto uno è a base latte mentre l'altro è certificato bio vegan, ma che si inseriscono nel segmento di mercato citato. I protagonisti del test sono Lidl-Milbona e DM.

Esselunga: Website Review

Abbiamo analizzato il sito web di Esselunga S.p.A., best performer della GDO italiana con un business online estremamente sviluppato. Il sito ufficiale dell'azienda rappresenta oggi uno dei principali touchpoint digitali nel mondo del retail alimentare: cosa sarà emerso dalla nostra valutazione?

La ristorazione in catena in Italia: crescita o crisi?

La ristorazione in catena è un modello che, partito dall'America, si è consolidato anche in Italia, mostrando crescite interessanti. Come mai, allora, è ancora difficile trovare business model profittevoli in questo segmento? Approfondiamo il tema partendo dai numeri.

12 Oz: lo street coffee italiano resiste?

Nel panorama italiano delle caffetterie in catena, 12 Oz rappresenta forse uno dei tentativi più strutturati di ripensare il consumo del caffè in chiave urbana, veloce e contemporanea. Nato a Milano, il brand si colloca in una fascia intermedia tra cultura italiana dell’espresso e modelli internazionali di coffee shop. Un posizionamento che porta con sé alcune fragilità potenzialmente rilevanti.