La chiave per soddisfare tutte le esigenze espositive: Intervista a Sergio Lupi, Co-Founder di Retail Modeling

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L’Italia è “coperta” da più di 25.000 negozi alimentari, un’infinità se paragoniamo il dato con quello di altri Paesi europei. Per questo motivo è sempre più importante sapersi distinguere, sfruttando al meglio gli spazi espositivi ed incrementando di conseguenza le performance del proprio store. Lo sa bene Retail Modeling che, da anni, supporta le aziende della GDO in tale processo.

Abbiamo già parlato di Retail Modeling, realtà marchigiana specializzata nella realizzazione di arredi per la grande distribuzione, nell’articolo “Progettare negozi funzionali & unici” ed oggi torniamo a discuterne intervistando il co-fondatore dell’azienda Sergio Lupi.

L’attenzione particolare che dedichiamo a questo segmento deriva dalle moderne necessità espositive, figlie di un mercato sempre più complesso e competitivo, seppur ancora remunerativo in virtù della propria grandezza e dinamicità.

Come e quando nasce Retail Modeling?

Retail Modeling nasce nel 2014 con una visione chiara: capitalizzare l’eredità tecnica e il know-how di una nota azienda che ha guidato il mercato italiano degli arredi per superfici commerciali negli anni 2000. Abbiamo integrato competenze storiche, stampi e maestranze specializzate per creare un nuovo modello di business che unisce l’esperienza consolidata alla flessibilità di una realtà moderna e orientata all’innovazione.

I sistemi espositivi impattano su fatturato/mq e immagine complessiva dello store. Voi da dove partite per studiare un nuovo prodotto?

Partiamo dall’analisi antropocentrica: l’ascolto attivo di chi vive lo store ogni giorno. Non si può progettare un espositore senza comprendere le dinamiche operative degli addetti ai lavori e i percorsi d’acquisto dei consumatori. Il nostro punto di partenza è l’osservazione sul campo: solo comprendendo i comportamenti reali possiamo creare soluzioni che ottimizzino il sell-out e migliorino l’esperienza d’acquisto.

Retail Modeling cura progettazione, produzione e fornitura degli arredi: Quanto è importante occuparsi di tutte e tre le fasi in questo settore?

È il nostro valore aggiunto distintivo. Gestire l’intero ciclo — dal concept alla produzione, fino all’installazione — ci permette di garantire una coerenza qualitativa e funzionale senza compromessi. Questo approccio “chiavi in mano” solleva il retailer dalle molte complessità logistiche e assicura che l’idea progettuale originale si traduca fedelmente in un vantaggio competitivo sul punto vendita.

Molti Retailer stanno aumentando lo spazio dedicato all’Ortofrutta. Quali soluzioni fornite a tal fine?

Frutta e verdura sono il biglietto da visita dello store. Per questo reparto offriamo una gamma di oltre 10 sistemi espositivi modulari, progettati per adattarsi ai diversi format, dalla prossimità all’ipermercato. Le nostre strutture sono studiate per esaltare la stagionalità e la freschezza del prodotto, combinando estetica e funzionalità operativa nell’ottica di rispondere ad ogni specifica esigenza di esposizione e conservazione.

In cosa si differenzia il canale discount in termini di esigenze espositive?

Il discount ha vissuto un’evoluzione straordinaria: oggi punta a un format più “gentile” e accogliente, pur mantenendo un’anima razionale e improntata all’efficienza. La sfida attuale per questo canale è colmare il gap sulla vendita d’impulso. Le nostre soluzioni aiutano i discount a integrare attrezzature che stimolano l’acquisto emozionale senza tradire l’essenzialità tipica del loro modello operativo.

Quali reparti, secondo voi, hanno maggiormente bisogno di un refresh rispetto alle logiche del passato?

Tutti i reparti sono in costante mutamento, ma il vero refresh deve essere strategico. Notiamo spesso una discrepanza: layout all’avanguardia che però non vengono supportati da una formazione adeguata del personale. Il layout è il corpo, ma il personale è l’anima del PdV. Un aggiornamento dei format è efficace solo se mette il personale in condizione di valorizzare al meglio la merce esposta.

Oggi sono le piccole superfici ad essere in sofferenza. Quali sono i prodotti/le soluzioni utili per recuperare spazi preziosi?

Più che di sofferenza, parlerei di una sfida di ottimizzazione. I piccoli punti vendita vincono sulla prossimità e sulla cura maniacale del servizio. La nostra risposta risiede in attrezzature salvaspazio ad alta densità espositiva che incentivano il cross-selling e l’acquisto d’impulso. Laddove lo spazio è limitato, ogni centimetro deve diventare un generatore di margine.

Qual è il prodotto Retail Modeling che ha visto la diffusione maggiore, in Italia e all’estero?

Indubbiamente la Light Bag. È nata da un’esigenza latente ed oggi costituisce l’unica alternativa reale ai classici cestini in plastica su ruote. Abbiamo analizzato il limite del trolley tradizionale: costringe il cliente a chinarsi continuamente e rischia di danneggiare i prodotti delicati, come quelli del reparto ortofrutta, posti alla base. La Light Bag ha rivoluzionato questo gesto: la spesa è ergonomica, i prodotti sono protetti e il comfort d’acquisto aumenta sensibilmente la battuta di cassa.

Retail Modeling “Light Bag”

Retail Modeling ha storicamente investito sull’innovazione. Quali sono le soluzioni più recenti che avete presentato?

L’innovazione per noi è costante e mirata. Recentemente abbiamo lanciato Magic Fruit, una bancarella per l’ortofrutta con design brevettato. La sua peculiarità è il sistema di piani scorrevoli che permette di variare l’esposizione delle cassette da verticale a orizzontale in pochi istanti. È una soluzione che offre una flessibilità espositiva senza precedenti, ottimizzando il visual merchandising in base ai volumi e allo spazio disponibile.

Retail Modeling “Magic Gondola”

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