Negli ultimi anni la friggitrice ad aria (air fryer) ha smesso di essere un elettrodomestico riservato agli appassionati per imporsi come un must-have nelle cucine moderne. Ciò che all’inizio poteva apparire come una moda è oggi una tendenza, alimentata da contenuti sui Social Network, video tutorial e una cultura del crisp “senza olio”. L’aspetto più peculiare? L’air fryer mania coinvolge tutte le generazioni, giovanissimi compresi.

Il fenomeno ha delle radici chiare: in un contesto dove salute, convenienza e velocità contano molto, la friggitrice ad aria si posiziona come compromesso allettante tra frittura tradizionale e forni ventilati. Inoltre, la pandemia ha giocato un ruolo di catalizzatore: con più tempo a casa e più voglia di sperimentare, molti hanno scoperto questo elettrodomestico e lo hanno reso protagonista delle proprie stories, dei reel e dei video tutorial su Instagram e Tik Tok.
Air Fryer: quanto è grande il fenomeno sul mercato?
In Europa il prodotto sta riscontrando un ottimo successo, al punto che solo in Francia lo scorso anno ne sono state vendute oltre 2.6 milioni di unità. Il dato rappresenta un incremento del 140 % sull’anno precedente e, stando a quanto riportato da Le Monde in un articolo di febbraio 2025, dimostra la forza del trend, ormai consolidato.
Il boom della friggitrice ad aria in Italia

In Italia, la corsa alla friggitrice ad aria è stata altrettanto travolgente. Nel 2023 le vendite di questo elettrodomestico hanno segnato una crescita a doppia cifra, tanto da collocarlo tra i prodotti più richiesti. Da MediaWorld, Unieuro e Amazon Italia, le friggitrici ad aria sono tra gli elettrodomestici più acquistati.
Una parte significativa del successo è legata alla generazione under 35, molto attiva su TikTok e Instagram, dove l’hashtag #friggitriceadaria ha superato i 120 milioni di visualizzazioni nel 2025. Sui social si moltiplicano le community e i gruppi Facebook dedicati: le pagine a tema contano centinaia di migliaia di utenti che ogni giorno condividono esperimenti culinari, consigli e foto delle pietanze.

Le aziende hanno colto la tendenza: marchi come Imetec, Ariete e De’Longhi hanno lanciato linee di friggitrici pensate per il mercato italiano, con cestelli più ampi e funzioni di cottura multipla, mentre le catene di supermercati hanno iniziato a proporre prodotti air fryer friendly come patatine, crocchette o verdure surgelate pensate per la cottura ad aria calda. Il risultato? L’Air Fryer è diventata un vero e proprio fenomeno di massa, simbolo di una cucina veloce e leggera.
Il ruolo degli influencer e dei social nella diffusione
La viralità dell’air fryer non si può spiegare senza considerare il potente impatto dei Social Network. Dietro a molti contenuti infatti ci sono influencer, aziende, e micro-influencer specializzati in campo gastronomico che hanno costruito scientificamente la popolarità del prodotto.
In Italia, nomi come Benedetta Rossi di Fatto in Casa da Benedetta, Valentina Cutaia e Lorita Russo sono associati a contenuti editoriali interamente dedicati al tema dell’air fryer, ad esempio. Possiamo dire, dunque, che la combinazione tra video user-generated, hashtag virali e ricette facili nel tempo ha trasformato l’elettrodomestico in questione in un must have da tenere sempre a portata di mano in cucina.
Le aziende si adeguano (e creano una pizza per l’air fryer)
Sulle confezioni di molti alimenti precotti (pesce e carne pre-impanati e cotti, prodotti dolciari surgelati, lasagne etc.), spuntano modalità di preparazione che includono la friggitrice ad aria come alternativa ai classici forno o padella. Una delle novità più curiose e significative è poi costituita dall’arrivo sugli scaffali di prodotti alimentari pensati appositamente per la cottura in friggitrice ad aria.

Nel mondo della pizza, per quanto esistano già in commercio, ad esempio, delle pizzette che possono essere scaldate nella friggitrice ad aria (come le Speedy Pizza Cameo in foto), un operatore nello specifico ha deciso di scommettere maggiormente sul famoso elettrodomestico.

L’azienda Roncadin, specializzata nella proposta di pizze, e forte di collaborazioni d’alto profilo come, per esempio, quella con Renato Bosco, a gennaio 2026 lancerà infatti una pizza progettata appositamente per la cottura in air fryer. Impasto, spessore e condimenti saranno perciò calibrati, a quanto sembra, per ottenere una cottura perfetta in pochi minuti.

Questo sviluppo racconta molto: i produttori alimentari stanno riconoscendo l’air fryer come un canale di cottura consolidato, al punto da progettare ricette industriali specifiche. Un passo che, evidentemente, sta inaugurando una nuova categoria di alimenti air fryer ready.
In RetailWatch seguiremo con grande interesse lo sviluppo di questo elettrodomestico tanto presso la clientela di riferimento quanto, di conseguenza, all’interno dell’offerta di industria e retail.

