DIL Solutions offre un pacchetto di servizi utili per ottenere dati affidabili, fruibili e facilmente utilizzabili al fine di incrementare vendite, margini e profitti. Approfondiamo il programma Performance Accelerator dell’azienda con il supporto di uno dei soci.
Abbiamo recentemente intervistato Dario Vincenzi, socio di DIL Solutions, relativamente ai primi due punti del programma Performance Accelerator aziendale, ovvero 1) ottimizzazione procedure e processi e 2) gestione/valorizzazione dei dati e dei flussi informativi.
Oggi, con Luis Grossocordone, socio di Dario in DIL, approfondiamo gli ultimi due temi di tale programma, ovvero 3) I fornitori e i competitor / Benchmarking, il contratto Procurement & Finance e 4) Soluzioni digitali / Digitalizzazione e Automazione

Tra i servizi che offre DIL Solutions, c’è quello che consiste nel monitorare lo “stato di salute” dei fornitori. Di quali attività parliamo?
Il monitoraggio dello “stato di salute dei fornitori” da parte di DIL Solutions è un servizio strategico che permette alle aziende di valutare l’affidabilità, la continuità operativa e la solidità dei propri partner commerciali. Non si tratta solo di verificare se un fornitore è attivo, ma di analizzare più in profondità aspetti che potrebbero influenzare la performance complessiva della supply chain.
Consiste, tra l’altro, in:
- Analisi finanziaria: valutazione della solidità economica del fornitore tramite bilanci, analisi sui giorni di pagamento e incasso, indicatori di solvibilità e scoring creditizio. Un fornitore in difficoltà finanziaria può rappresentare un rischio elevato.
- Monitoraggio delle performance operative: Controllo su tempi e modalità di consegna, rispetto delle clausole contrattuali siano queste finanziarie come commerciali. Tali KPI vengono monitorati costantemente per rilevare anomalie o trend negativi.
DIL Solutions offre una visione a 360° che consente all’azienda cliente di prevenire interruzioni, negoziare con maggiore consapevolezza, e scegliere partner più sicuri.
Quali sono le altre attività di monitoring, lato fornitore, che risultano indispensabili?
Il monitoraggio lato fornitore non si limita alla salute finanziaria o alle performance operative: per avere una visione completa e proattiva, è importante includere una serie di attività aggiuntive, spesso fondamentali nei contesti più dinamici e regolamentati, come ad esempio:
- Compliance contrattuale: Verifica e analisi delle condizioni contrattuali di fornitura allo scopo di identificare tutti i disallineamenti contrattuali, correggerli e riportare la marginalità di ogni singolo articolo/prodotto/servizio alla sua corretta posizione.
- Sentiment analysis e reputazione online: Il monitoraggio continuo relativo al richiamo dei prodotti sui siti ufficiali, le menzioni del fornitore su media, social e portali di recensione può offrire segnali anticipati su eventuali problemi nascosti (cause legali, crisi reputazionali, etc.).
Un buon sistema di monitoraggio fornitori combina quindi dati oggettivi (KPI, audit, score finanziari) e qualitativi (feedback interni, indicatori sociali, reputazione) per una gestione realmente predittiva e strategica.
Ad ogni contratto di fornitura corrisponde una marginalità attesa. Quali sono gli elementi utili per assicurare tale margine obiettivo?
Assicurare la marginalità attesa su un contratto di fornitura è fondamentale per la sostenibilità economica dell’impresa ed evitare così perdite indesiderate o nascoste di margine.
Non si tratta solo di negoziare bene il prezzo, attività fuori dal perimetro di DIL, ma di trovare il giusto equilibrio tra costi, prestazioni, consapevolezza, controllo e flessibilità.
Ecco alcuni elementi chiave per proteggere margine e profittabilità connessa:
Chiarezza nelle condizioni contrattuali
- Specificare in modo dettagliato prezzi, sconti e premi, oltre alle clausole di revisione prezzi (soprattutto in contesti inflattivi).
- Conoscenza e consapevolezza del significato di ogni singolo sconto negoziato all’interno della struttura del cliente dal punto di vista finance e commerciale.
- Consolidamento della base imponibile di calcolo: poste promozionali negoziate in abbattimento andando contro la natura stessa della posta contrattuale.
Controlli delle condizioni estemporanei
- I “fuori contratto” sono tra le maggiori minacce alla marginalità: cambi richiesti in corso d’opera devono essere tracciati e negoziati.
Monitoraggio costante delle performance del fornitore
- Misurare SLA, tempi e modalità di consegna, qualità e conformità. Ogni inefficienza o non conformità incide sui costi nascosti, erodendo margine.
Prevenzione degli sprechi
- Analizzare e ottimizzare i consumi legati alla fornitura (materie prime, energia, personale).
- Ridurre rilavorazioni o scarti.
Collaborazione e trasparenza con il fornitore
- Condividere previsioni, volumi e strategie può creare sinergie utili a ridurre i costi per entrambe le parti.
Per ottenere risultati concreti, è bene che tutte le funzioni aziendali cooperino in modo costruttivo. Quali operazioni di allineamento serve fare affinché si tuteli la marginalità di impresa?
Tutelare la marginalità d’impresa richiede non solo buoni contratti o scelte strategiche, ma anche un gioco di squadra interno impeccabile. Ogni funzione aziendale — acquisti, vendite, produzione, logistica, finance — deve contribuire in modo coordinato.
Alcune delle principali operazioni di allineamento indispensabili sono:
Definizione condivisa degli obiettivi economici
- Tutte le funzioni devono conoscere e condividere gli obiettivi di marginalità. Ad esempio, le vendite devono sapere quali sconti compromettono i margini, e gli acquisti quali target di costo rispettare.
Allineamento tra previsioni e operatività
- Sales & Operations Planning (S&OP): Incontri periodici tra commerciale, supply chain e produzione per allineare domanda, capacità e costi.
- Ridurre i disallineamenti tra offerta e domanda migliora l’efficienza e riduce scorte o carenze costose.
Trasparenza sui costi e margini per cliente/prodotto
- Creare dashboard accessibili alle varie funzioni con dati aggiornati sui margini reali consente decisioni più consapevoli su listini, promozioni o investimenti.
Collaborazione stretta tra vendite, acquisti e finance
- Le vendite non devono promettere condizioni non sostenibili.
- Gli acquisti devono comprendere le priorità strategiche (qualità, velocità, flessibilità, conseguenze finanziarie delle poste negoziate) e non ricercare solo il prezzo più basso.
Integrazione tra sistema ERP, CRM e BI
- Consente di consolidare i dati aziendali.
- Favorisce la visibilità e l’aggiornamento dei dati in tempo reale per evitare decisioni basate su numeri superati o parziali.
Cultura della comunicazione e della responsabilità
- Promuovere la responsabilità condivisa sui risultati economici è fondamentale: non è solo compito del finance, ma di ogni funzione.
- Incentivare comportamenti orientati al valore e non relativi al solo “centrare il proprio KPI” è un elemento cardine delle organizzazioni.
In pratica, più che parlare di “funzioni aziendali”, dovremmo iniziare a parlare di ecosistema aziendale integrato. L’approccio di DIL Solutions sulla mappatura dei flussi interfunzionali funge infatti da strumento per proteggere la marginalità.
La digitalizzazione dei processi ha coinvolto varie aree del business retail e industriale. Quali soluzioni propone DIL per ottimizzare il lavoro, ad esempio, dell’Amministrazione?
Nel contesto della digitalizzazione dei processi, DIL Solutions offre un ventaglio di strumenti pensati per snellire, automatizzare e rendere più sicuro ed efficiente il lavoro delle funzioni amministrative. In particolare, queste soluzioni puntano a ridurre il lavoro manuale, aumentare la tracciabilità e favorire la collaborazione tra reparti.
In concreto, in ambito Amministrazione e Finanza, abbiamo chiuso un importante accordo di collaborazione con un partner specializzato per digitalizzare e ottimizzare i processi amministrativi e finanziari, migliorando efficienza e precisione nelle attività quotidiane.
Queste soluzioni sono focalizzate sul miglioramento delle performance lato acquisti. Quali soluzione propone DIL per le vendite?
Nel settore della GDO, dove la competizione è intensa e i margini spesso sottili, la loyalty è una leva fondamentale per fidelizzare i clienti e differenziarsi. Non si tratta solo di sconti, ma di costruire una relazione duratura e significativa con i consumatori.
DIL Solutions propone soluzioni avanzate per la rilevazione dei passaggi in store, pensate per migliorare la conoscenza del comportamento dei clienti e ottimizzare le performance del punto vendita. Il nostro approccio si basa su tecnologie integrate e analisi dei dati per offrire una visione completa del traffico e delle interazioni in store.
Da un lato, lo facciamo per trovare nuove metriche di performance da aggiungere alla redditività/mq totale, dall’altro perché troviamo queste tecnologie funzionali alla ricerca di una maggiore marginalità in un’ottica di ottimizzazione costante. DIL Solutions si distingue per la capacità di personalizzare le soluzioni in base al tipo di store, agli obiettivi di marketing e ai KPI da monitorare, offrendo anche reportistica avanzata e dashboard interattive.

