LeDistrict-NewYork: l’inno alla francesità, servita e a self service

Data:


LeDistrict-NewYork: l’inno alla francesità, servita e a self service

Febbraio 2017. Le District è stato aperto alla fine del 2015 nella ex area del WorldTradeCenter (Torri Gemelle, per intenderci) da HPH Restaurant Group di Peter Poulakakos, Paul Lamas e Laurent Vasseur. Nel frattempo ha subito alcuni ritocchi.
 
È all’ingresso di questo medio shopping center posizionato alto, a due passi dall’arrivo dei traghetti dell’Hudson River e alle spalle di Eataly. Se Eataly è l’inno alla italianità, LeDistrict è l’inno alla francesità, solo il nome, il brand non lo è, e questo è un errore di chi l’ha pensato. Il modello esperienziale è quello del KaDeWe di Berlino, Germania, o se preferite quello del Globus di Zurigo, Svizzera. O se volete proprio un’alternativa a AuBonMarchè di Parigi, Francia, dal quale ha probabilmente ricavato il lettering (scusate l’annotazione troppo tecnica, ma ci sembra proprio quello).
 
Ha una superficie di circa 3.000 mq.
 
Si divide in:
. Beaubourg, ristorante con 200 posti a sedere, interni e all’esterno sulla balconata che da sull’Hudson,
. L’Apart, 28 posti per assaggiare i piatti di Jordi Vallès,
. Cafè District, cafeteria con specialità dolci e salate francesi,
. Garden District. Il supermercato, incentrato sui freschi, i prodotti stagionali, selezione alto di gamma e di griffe per lo scatolame. È presente una fioraia.
. Il Market district è la parte dell’impianto che ospita i reparti a servizio: panetteria, pescheria, formaggi, salumeria, macelleria (è possibile scegliersi la carne da cuocere), rosticceria, ostriche
. Il Bar ha un assortimento di 160 etichette, certamente tutte francesi, con 15 bottiglie per la mescita a bicchiere.
 
Il posizionamento di prezzo
Difficile distinguere un solo posizionamento visto che operano ristoranti servizi e a libero servizio, come il fondo al market. Con un po’ di pazienza e limitandosi ad alcune specialità possiamo dire che non è proibitivo, ristoranti a servizio a parte, come L’Apart, appunto. Interessanti sono la pasticceria e il bar.
 
La sostenibilità di LeDistrict, NewYork
Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà     4
Distintività e rilevanza versus i competitor     4
Rapporto experience-prezzo 4
Sostenibilità     3
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione     3
Attenzione ai millenials     2
Attenzione ai senior     4
Creazione di una community    3
Trasparenza     3

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Uno sguardo allo scaffale: capsule & infusi MDD Pam

Abbiamo dato uno sguardo allo scaffale di capsule, tè e infusi di Pam, concentrandoci in particolare sui prodotti MDD. Vediamo un ampio ventaglio di alternative, disponibili con il marchio insegna ma anche sotto il brand premium Tesori dell'Arca. Cosa manca in questo quadro?

Eataly cambia volto definitivamente?

Eataly è nata in un contesto economico e di mercato molto diverso da quello odierno. Quali sono i passi che sta facendo Investindustrial per modernizzare il format e capitalizzare sul lavoro fatto fino ad ora?

Panfé Bakery e i selfie stampati sul cappuccino

Ci siamo recati in uno store Panfé di Milano, a pochi passi dall'Università Bocconi, ed abbiamo notato un servizio peculiare: stampano le fotografie sul cappuccino, a mo' di latte art. Di cosa si tratta esattamente, e quanto costa? Soprattutto, com'è il risultato finale?

MDD Test, trofie fresche: Pam vs Lidl

Abbiamo testato le trofie MDD a marchio Pam e Lidl-Nonna Mia. I prodotti sono stati valutati per rapporto qualità/prezzo, packaging, ingredienti, aspetto e consistenza da cotti: quale delle due referenze avrà accumulato un punteggio più alto? E in quali categorie? In fondo all'articolo, come sempre, la nostra pagella finale.