La costituzione del Consorzio Affumicatori Maestri Italiani, noto con l’acronimo CAMI, per Sicily Food come per le altre aziende socie, nasce dall’esigenza di unire sotto uno stesso tetto le imprese del comparto che fanno dell’eccellenza un marchio di fabbrica.

Importanza del CAMI, con Sicily Food tra i fondatori
Il CAMI nasce con un obiettivo molto preciso: fare chiarezza sugli standard produttivi del salmone affumicato e, più in generale, valorizzare la filiera italiana del comparto. Il Consorzio è una risposta efficace ad un mercato che richiede trasparenza su etichettatura, origini e processi. Le aziende socie, infatti, si attengono ad un rigido disciplinare e si contraddistinguono grazie all’apposito bollino presente sui propri packaging.
Il CAMI è, quindi, un ente di tutela per il consumatore e lo ha dimostrato in varie occasioni, come quando si è schierato a favore dei clienti contro la sentenza UE riguardante l’approvazione dello stiffening. Per chi non lo sapesse, si tratta di una procedura che consente il congelamento del pesce a temperature comprese tra i -7 ed i -14 gradi senza doverlo dichiarare in etichetta. Il CAMI chiede, invece, di specificare sulla confezione l’avvenuto congelamento, quando e se viene fatto, per distinguere i prodotti freschi da quelli decongelati.
In realtà questo tema è uno di quelli alla base della nascita del Consorzio, fondato da alcune aziende leader del settore tra cui Fjord Agroittica Lombarda, Foodlab, Starlaks e la stessa Sicily Food (parte del gruppo Mancuso). Il CAMI, infatti, si è presentato alle istituzioni per spiegare che la garanzia della qualità passa anche attraverso un disciplinare comune, e un vademecum per la scelta del salmone affumicato.


Per la Sicily Food il già citato bollino non è solo un logo da apporre sulle confezioni ma il simbolo di una strategia produttiva basata su materie prime selezionate, lavorazioni di valore e una catena del freddo impeccabile. L’azienda, che opera con brand ormai noti come Artic Blue, Fish & Fine e Best Fish, in questi anni ha puntato sul perfezionamento di tecniche tradizionali – l’affumicatura, per l’appunto – adattandole ad un sistema di controllo moderno.
Il metodo CAMI nel concreto
Per le aziende socie del Consorzio, nella produzione, sono i dettagli che fanno la differenza: scelta di materie prime, tempo di maturazione, dose di fumo e cura nella salatura e nella cottura. Il CAMI codifica infatti pratiche e controlli, assicurandosi anche di veicolare la comunicazione verso il consumatore. Il Consorzio, dunque, attraverso qualità e informazione, vuole restituire al consumatore gli strumenti per scegliere con consapevolezza.


Aderire al Consorzio significa portare avanti impegni concreti in termini di tracciabilità, di pratiche igienico-sanitarie e di trasparenza nell’etichettatura. Per una realtà come Sicily Food, questo si traduce in procedure scritte, audit interni e, in ultima analisi, in un prodotto le cui caratteristiche di filiera sono qualitativamente eccellenti e specificate chiaramente sul packaging.
L’artigianalità del pesce affumicato CAMI nella GDO
I professionisti, lungo la filiera, sono fondamentali. Parliamo dei tecnici che misurano il grado di affumicatura, dei responsabili qualità che controllano ogni lotto di prodotto e del personale che ispeziona visivamente i filetti di salmone durante tutto il processo.
Per Sicily Food il CAMI rappresenta un’ulteriore leva per continuare a raccontare la Sicilia attraverso i propri prodotti e la propria filosofia di trasparenza. Un racconto che è insieme locale e internazionale.


Il marchio CAMI sulle confezioni della Sicily Food è quindi più di una firma: è la promessa di un metodo condiviso, di sincerità e rispetto, la garanzia di pratiche controllate e la voce di una filiera che si è messa insieme per difendere un’idea di qualità italiana. Per chi apre una una confezione di salmone o tonno affumicato Sicily Food, è la possibilità di riconoscere con facilità una forte identità, basata su standard estremamente elevati.

