Abbiamo testato due pandori MDD di fascia alta, selezionati tra le linee di Migross Re di Sapori e Conad Sapori&Dintorni. La valutazione tiene conto di fattori quali packaging, rapporto qualità/prezzo, ingredienti, aroma, lievitazione e sapore. Il giudizio si traduce in due pagelle dettagliate: quale dei due pandori avrà raggiunto un punteggio più alto?

Pandoro Migross – Re di Sapori

Il pandoro Migross della linea MDD Re di Sapori è prodotto da Maina, come molto spesso accade per i dolci natalizi a marchio dei supermercati (nei discount, invece, a produrre sono tendenzialmente altre aziende e lo abbiamo riscontrato in un confronto realizzato ad hoc).
Ingredienti e costo

La lista ingredienti è quella di molti articoli dello stesso tipo: farina, uova, zucchero, burro, latte intero fresco pastorizzato, lievito naturale, fruttosio, lievito di birra, sale, burro di cacao, aromi. Il costo del pandoro, nella confezione da 1 kg, è di 12.90 euro.
Packaging

L’involucro ha uno stile decisamente artigianale, simile a quello di un pacco regalo. Il pandoro Migross è avvolto da carta spessa color panna e sigillata da un nastro color oro tenue. L’etichetta è un pieghevole, appeso al nastro, e raccoglie tutte le informazioni di cui necessita il consumatore, ovvero ingredienti, valori nutrizionali, e una piccola narrazione relativa al prodotto.
La dicitura “pandoro tradizionale a lievitazione naturale” attrae sicuramente, anche se la “lievitazione naturale” in realtà è un concetto non perfettamente definito che accomuna la maggior parte dei pandori e dei panettoni disponibili sul mercato.

Tolti il nastro e la carta esterna, il pandoro (sigillato in un sacchetto di plastica alimentare) è cinto da un cartoncino che protegge il lievitato e al contempo conferisce alla confezione la sagoma tipica. Insieme a cartoncino e pandoro troviamo una bustina di zucchero a velo vanigliato. Nel complesso, possiamo dire si tratti di un pack degno di essere esposto presso la vetrina di una buona pasticceria.
Aspetto, profumo, sapore

Estratto dall’involucro in plastica alimentare, il pandoro Migross Re di Sapori appare abbastanza umido e molto aromatico. Emergono, sulle prime, note olfattive di latte e vaniglia e al tatto si percepisce una certa grassezza. L’aspetto è regolare, e la consistenza sembra soffice.
Al taglio, ed esaminando sia la fetta sia il centro del pandoro, notiamo difetti di lievitazione: è presente, ad esempio, un cratere nell’impasto (che in questo dolce natalizio non dovrebbe esserci). Inoltre, riscontriamo una netta differenza nell’alveolatura, tra la parte del dolce più superficiale e quella interna.


Applicando pressione sull’impasto con le dita, l’impronta resta: probabile segnale di eccessiva grassezza oppure di una cottura leggermente indietro (cosa che, spesso, è voluta). Il sapore è gradevole e la dolcezza piuttosto spiccata. Prevalgono gli aromi di vaniglia e zucchero che accompagnano la pienezza del burro. Il palato, comunque, rimane appesantito.
Pagella finale
Si tratta di un buon pandoro, sicuramente piacevole, ma gli accumuli di impasto e la lievitazione irregolare si fanno sentire (e vedere). L’aromaticità punta tutto sulla dolcezza, e l’assaggio lascia alcune perplessità. Considerati il packaging (voto 7), gli ingredienti (voto 7), il rapporto qualità/prezzo (voto 6) e la valutazione sensoriale (voto 6.5), il nostro voto finale è 6.5.
Pandoro Conad – Sapori&Dintorni

Anche il pandoro Conad Sapori&Dintorni è prodotto da Maina, ma non bisogna dare per scontato che il lievitato risulterà simile a quello appena recensito. Capita infatti molto spesso che proprio le referenze realizzate dalla medesima azienda siano quelle tra loro più distanti in termini di ingredienti e sapore finale.
Ingredienti e costo

Relativamente agli ingredienti, qui troviamo farina, uova, zucchero, burro, lievito madre naturale, latte intero fresco pastorizzato, miele, burro di cacao, sale, aromi, lievito di birra. Il costo del pandoro, nella confezione da 1 kg, è di 11.50 euro.
Packaging

La tipologia di confezionamento è praticamente identica a quella descritta per Migross: spessa carta esterna, un bel fiocco, etichetta pieghevole e pandoro all’interno avvolto nel sacchetto e cinto dal cartoncino. A cambiare sono solamente la grafica, l’etichettatura e lo zucchero a velo.

La sfumatura dell’involucro in carta è sul giallino, con il marchio Sapori&Dintorni Conad in pattern. Il fiocco è blu come il logo, e l’etichetta pieghevole in questo caso è puramente narrativa: racconta il prodotto, mettendo in evidenza il fatto che viene “confezionato a mano” e che nasce da “lievitazione naturale” (su questo dettaglio ci siamo già soffermati poc’anzi). Le informazioni tecniche quali elenco ingredienti e valori nutrizionali sono riportate, invece, su un’etichetta adesiva posta sul fondo della confezione. Quanto allo zucchero a velo, non è vanigliato ed è “italiano”.
Aspetto, profumo, sapore


Anche il pandoro Conad Sapori&Dintorni risulta regolare, tostato, e nell’immediato notiamo una particolare leggerezza. Appare anche piacevolmente soffice e spugnoso. Sprigiona aromi di creme caramel e burro, ma anche una nota in più che sulle prime è difficile da inquadrare. La fetta mostra trama e compattezza regolari, con una lievitazione uniforme e alveoli giustamente molto piccoli.

L’impasto è ben cotto e spugnoso, ma al contempo umido, tant’è che premendo leggermente con le dita sul prodotto non rimangono solchi. All’assaggio, quella nota olfattiva rimasta in sospeso trova un nome molto chiaro: si tratta del miele, presente infatti tra gli ingredienti, che bilancia il sapore in modo impeccabile. Al palato, il dolce rimane leggero, visto che la grassezza viene complessivamente calmierata.
Pagella finale
Il pandoro è buono e piacevole, sicuramente cotto bene. L’impasto è spugnoso e avvolgente anche se potrebbe essere più umido e nell’insieme la nota di miele dà un contributo fortemente positivo. Considerati il packaging (voto 6.5), gli ingredienti (voto 7.5), il rapporto qualità/prezzo (voto 6.5) e la valutazione sensoriale (voto 8), il nostro voto finale è 7.

