MDD Test, pasta integrale: Penny Market vs Coop

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Abbiamo testato due referenze MDD di pasta integrale, mettendo a confronto Coop e Penny Market. La valutazione riguarda il prodotto da crudo, da cotto, ma anche il packaging e il rapporto qualità/prezzo: la pagella finale è come sempre oggettiva, dettagliata e disponibile al fondo dell’articolo.

Torniamo a parlare di pasta dopo un interessante confronto sulla pasta fresca, di cui abbiamo scritto all’interno dell’articolo “Tortelloni ripieni: Iper Vs Carrefour”.

Ingredienti e costo

Entrambe le referenze analizzate, nel formato penne rigate, sono fatte con semola di grano duro integrale. In Coop questo è l’unico ingrediente della lista mentre, nel caso di Penny, viene specificata la presenza di acqua. Differente è, invece, la provenienza del grano: UE e NON UE per Penny, 100% ITALIANO per Coop. La molitura è fatta in Italia, dall’azienda Pastificio Liguori a Gragnano per conto di Penny e da De Matteis Agroalimentare SpA ad Avellino per conto di Coop.

Prezzo

Penny Market propone la pasta integrale Fior di Pasta da 500 g a 0.85 euro (1.70 €/kg). Coop vende, invece, 500 g di pasta integrale a 1.08 euro (2.16 €/kg).

Packaging

I due packaging di pasta integrale sono simili: involucro di plastica, finestra centrale trasparente, colori comparabili. Osservando meglio però emergono alcune differenze. La confezione Penny Fior di Pasta ha una grafica più rustica: presenta infatti una tonalità di marrone satura e scura a righe sottili per richiamare sia il formato che l’idea di artigianalità.

Sulla parte frontale leggiamo le caratteristiche principali del prodotto, ovvero “pasta di semola integrale di grano duro“, “cottura 9-10 minuti” e “ad alto contenuto di fibre” (ce ne sono 8 g ogni 100 di prodotto). Il retro, invece, riporta ingredienti e valori nutrizionali. La confezione è richiudibile, tramite una comoda linguetta adesiva che tuttavia rimane poco aderente.

Coop, invece, sceglie font e colori morbidi. Vediamo infatti una tonalità di marrone più tenue e simile a quella della pasta, nonché una grafica minimal, abbastanza elegante. Sul fronte della confezione leggiamo che le penne sono “trafilate al bronzo“, informazione ripresa anche sul retro nel box dove si riportano tutte le caratteristiche del formato, oltre alla provenienza del grano (100% italiano).

Anche qui ci si concentra sull’alto contenuto di fibre (9 g per 100 g di prodotto, un contenuto quindi maggiore rispetto alle penne integrali Penny Fior di Pasta). La confezione Coop, sul retro, evidenzia informazioni molto dettagliate sulle modalità di cottura come la quantità di acqua da impiegare per 100 g di prodotto e cosa fare se si preferisce una consistenza “al dente“. La confezione è richiudibile: la linguetta à piccola ma molto efficace.

Penne integrali: prova d’assaggio

Le penne integrali Coop e Penny sono state valutate a crudo e poi cotte. In entrambi i casi la cottura è avvenuta in acqua non salata, e l’assaggio non ha previsto condimenti. La pasta Coop è stata fatta cuocere per 11 minuti esatti (suggerimento: 11-13 minuti) mentre quella Penny Fior di Pasta per 9 minuti (suggerimento: 9-10 minuti). Appena scolate, le penne sono state messe sotto l’acqua corrente fredda per bloccarne la cottura e procedere con l’assaggio.

Aspetto a crudo

I due prodotti, all’interno dei packaging, sembrano molto simili tra loro. Guardando meglio si nota però la superficie più scanalata e ruvida nel caso di Coop, e una dimensione leggermente superiore in lunghezza per le penne Fior di Pasta. I pezzi sono regolari e non sembrano esserci frammenti nelle confezioni.

Penne Coop sulla sinistra, penne Penny Fior di Pasta sulla destra

Consistenza e sapore da cotta

Sia per le penne integrali Coop sia per le Fior di Pasta, come anticipato, è stato scelto il minutaggio minore relativo alla cottura: 11 per la prima (che ammette fino a 13 minuti totali) e 9 per la seconda (che indica fino a 10 minuti). Ci aspettiamo, quindi, una consistenza al dente che effettivamente è pienamente riscontrata e tra i due assaggi risulta identica.

Anche il sapore è praticamente il medesimo (ricordiamo che le penne sono state cotte senza sale e assaggiate prive di condimento), ma la pasta Penny è più liscia in superficie ed ha una masticabilità leggermente più agevole rispetto alla competitor. Coop sceglie, al contrario, una pasta con più nerbo.

Pagelle finali

Tenuto conto di tutti i dettagli emersi, stiliamo due pagelle specificando come sempre un voto per ogni voce e una media degli stessi come voto finale.

Pasta integrale Coop 8,5

Ingredienti 9
Packaging 9,5
Consistenza e tenuta da cotta 8,5
Rapporto qualità/prezzo 7

Pasta integrale Penny – Fior di pasta 7,2

Ingredienti 7 (penalizzata dalla presenza di grano anche extra UE)
Packaging 7
Consistenza e tenuta da cotta 7,5
Rapporto qualità/prezzo 7,5

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