Un confronto interessante, quello tra i burger vegetali MDD proposti dalle due catene discount teutoniche Aldi e Lidl, rispettivamente nelle linee MyVay e Vemondo. Oltre all’aspetto e al sapore, abbiamo valutato come sempre la lista ingredienti, il packaging ed il rapporto qualità/prezzo per arrivare ad una pagella oggettiva.

La gamma Vemondo è stata lanciata da Lidl Italia nel 2021 ed è dedicata a prodotti vegetariani e vegani realizzati con ingredienti di origine vegetale. Puntando su gusto e apporto proteico, offre un’alternativa sostenibile e accessibile a chi vuole ridurre il consumo di carne senza rinunciare alla praticità: trenta le referenze, tutte certificate V-Label.
La linea MyVay è l’etichetta verde e vegan di Aldi, lanciata ufficialmente durante il Veganuary di gennaio 2024. Anche questa è pensata per offrire ai clienti una vasta gamma di prodotti a base 100% vegetale e contrassegnati con il V‑Label: le referenze, comprese le bibite, sono circa sessanta.
Ingredienti e costo
In questo caso non parliamo di carne alternativa, coltivata, o plant based bensì di burger vegetali, ovvero medaglioni a base di ingredienti di origine vegetale (ortaggi, frumento, proteine non animali) da scaldare.

Nel casi di Lidl, a produrre i “Burger con semi di lino e zucca” è la rinomata Kioene spa: azienda specializzata in alimenti vegani, a base di verdure e plant based. Gli ingredienti sono, nell’ordine: 34% di farina di soia ristrutturata e reidratata, carote, olio di semi di girasole, farina di grano tenero tipo 0, cipolla, 4% semi di zucca, glutine di frumento, 3% semi di lino, fiocchi di patata, amido di tapioca, 1% prezzemolo, fibra vegetale di pisello, amido di pisello, sale, aceto di alcol, esaltatore di sapidità, aromi naturali, piante aromatiche, lievito di birra, pepe, addensante, conservante. Quindi, al di là di quanto potrebbe lasciar intendere il nome, non contengono zucca ma solamente i suoi semi (sarebbe stato più cristallino chiamarli “Burger con semi di lino e DI zucca”).

Il caso dei “Miniburger con semi di zucca e semi di lino” MyVay di Aldi, invece, non confonde le aspettative ma abbiamo qualche dubbio sulla provenienza. Sappiamo infatti che a confezionarli è Italia Alimentari spa, azienda sotto il Gruppo Cremonini e focalizzata sulla produzione di salumi e affini. Sul sito ufficiale non c’è menzione alcuna né della collaborazione con Aldi né della produzione di alimenti a base vegetale. Non ci è dato sapere, quindi, chi produca la referenza in questione.
Gli ingredienti, nell’ordine: farina di soia ristrutturata reidratata, carote, olio di semi di girasole, glutine di frumento, cipolla, amidi, semi di zucca 4%, fiocchi di patata, semi di lino 3%, proteine isolate di soia, sale, fibra di pisello, prezzemolo, addensante, spezie, cipolla in polvere, conservante, aglio in polvere, estratto di lievito.
Prezzo al chilo
La confezione con 4 Miniburger di semi di lino e di zucca proposta da Aldi – MyVay costa 1.79 euro (11.19 €/kg), per un peso di 160 g ovvero 40 g a miniburger. Una confezione da 200 g con 2 Burger semi di lino e zucca di Lidl – Vemondo costa 1,79 euro (8.95 €/kg): per tutto giugno sono stati in offerta, il prezzo standard è di 2.29 euro a confezione (11.45 €/kg).
Packaging

La confezione dei due prodotti è composta da un solo elemento nel caso di MyVay e da due elementi nel caso di Vemondo. Aldi, infatti, ha scelto di confezionare i 4 Miniburger in una vaschetta trasparente di plastica con un’etichetta adesiva frontale e un’altra sul retro con tutte le informazioni. Il prodotto è ben visibile e l’apertura, tramite linguetta da tirare per sollevare il film sigillato, è comoda e affatto difficoltosa.
Esteticamente, la confezione punta su un look “naturale”: i colori vertono su tonalità terra, arancione zucca e verde scuro per le scritte, i medaglioni vengono ben rappresentati insieme a insalata, lattuga e semi. Aldi, poi, elenca tutte le caratteristiche chiave del prodotto: plant based, vegan, fonte di fibre (6,1 g per 100 g – ndr), fonte di proteine (16 g per 100 g – ndr).

Lidl sigilla i 2 burger in una vaschetta di plastica, ma la avvolge completamente in un cartoncino a fascia. I colori predominanti sono quelli di tutta la linea Vemondo: verde scuro come base, in accompagnamento ad una tonalità tipica del singolo prodotto che, in questo caso, è l’azzurro. Anche in questo caso, i due medaglioni sono rappresentati molto bene: impiattati, con semi, soia e prezzemolo.
I focus sono la ricchezza di proteine (15 g per 100 g – ndr), il fatto che sono pronti in 5 minuti, l’assenza di olio di palma. L’aspetto è più accattivante e invoglia maggiormente all’acquisto, ma si rimane poi delusi dall’assenza di polpa di zucca e soprattutto dalla scomodità riscontrata nell’apertura della vaschetta: nonostante sia presente la linguetta da sollevare, è necessario incidere la confezione con un coltello.
Burger vegetali MDD: prova d’assaggio
Procediamo con una prova che inizia con la valutazione estetica del prodotto appena tolto dalla confezione e finisce con l’assaggio post cottura. Tale cottura viene effettuata in forno microonde, come da alternativa fornita in entrambi i casi: abbiamo avuto, così, la certezza di scaldare in maniera uniforme e regolare i due articoli competitor.
Aspetto dei burger


I Miniburger Aldi MyVay si presentano esattamente come quelli rappresentati sulla confezione: sembrano già ben rosolati, hanno un aspetto compatto e un colore che invita all’assaggio. Si vedono chiaramente sia i semi di lino sia i semi di zucca frammentati, con tracce arancioni di carota. Aperta la confezione, si percepisce un intenso profumo di cipolla liofilizzata.
I due Burger Lidl Vemondo hanno un aspetto meno compatto e sono piuttosto pallidi. Spicca poi molto bene la carota tritata al loro interno. Anche in questo caso la presenza dei semi è inequivocabile (semi di zucca interi). L’odore, invece, è più delicato.
Burger vegetali Aldi e Lidl: che sapore hanno

Dopo aver scaldato i prodotti nella modalità anticipata pocanzi, notiamo immediatamente delle differenze che ci aspettavamo: il miniburger Aldi resta compatto e consistente al taglio, il burger Lidl rimane al contrario più morbido e colloso. La consistenza, una volta assaggiati, si conferma: la masticabilità è molto piacevole nel primo caso, tanto che i miniburger potrebbero benissimo essere chiusi tra due fette di pane per un pranzo veloce. I burger Lidl deludono, invece, perché ricordano un puré con aggiunta di semi. Questi ultimi sono infatti meno spendibili per comporre un panino.


Dal punto di vista del gusto, tuttavia, la situazione si ribalta: se MyVay lascia in bocca esclusivamente il sapore delle spezie liofilizzate (aglio e cipolla), con Vemondo è possibile percepire chiaramente sia il sapore delle carote sia quello dei semi.
Pagelle finali

Eccoci al dunque, con le votazioni finali frutto della media relativa a tutte le voci valutate: un parimerito, che però ha tanto da raccontare.
Burger vegetali Aldi – MyVay 6,7
Packaging 6,5 (una penalizzazione per l’assenza di alcune informazioni, come l’azienda produttrice)
Ingredienti 6,5
Aspetto 7,5
Sapore 6 (media tra 8 per la consistenza e 4 per il sapore)
Rapporto qualità/prezzo 7
Burger vegetali Lidl – Vemondo 6,7
Packaging 7 (sarebbe stato più alto, se l’apertura non fosse così poco pratica)
Ingredienti 6,5
Aspetto 6,5
Sapore 6 (media tra 5 per la consistenza e 7 per il sapore)
Rapporto qualità/prezzo 7,5

