Nielsen: ma il supermercato resiste alla crisi?

Data:


Nielsen: ma il supermercato resiste alla crisi?

Aprile 2014. Questa tavola di Nielsen è molto interessante: mostra la differenza in un anno delle preferenze dei consumatori, o, meglio delle intenzioni e all’adesione a una serie di item sottoposti dai ricercatori.

“La shopping experience” passa dal primo al quarto posto, “l’ambiente piacevole” dal quarto al nono posto.

Se i dati sono esatti siamo di fronte a un cambio di paradigma che dovrebbe allertare tutte le catene di vendita, vuoi per un motivo, vuoi per un altro.

Vediamo item per item:

1. Trovo tutto ciò di cui ho bisogno.
Si riferisce a chi ha un assortimento ampio e profondo, con una scala prezzi accettabile, non è detto troppo ampia e articolata.
2. E’ facile trovare quello che cerco. Dipende ovviamente sia dal layout orizzontale sia dal layout verticale ma abbiamo osservato molti rifacimenti in questi ultimi mesi, a cominciare dal cioccolato per finire alla prima colazione. Il category e la funzione d’uso stanno prendendo il sopravventi.
3. Buon rapporto q/p. Con l’aumento dei prodotti con la marca del distributore questo rapporto cresce, anche nelle nuove categorie dove la Pl sta entrando e soprattutto i prezzi nell’ultimo anno sono stati sostanzialmente fermi.
4. Ha sempre quello che cerco in assortimento. Fa il paio con la risposta numero uno e ne è la controprova.

5. Piacevole shopping experience. La spesa è diventata una routine, a furia di confrontarsi sulle promozioni e con l’uso intenso dei volantini per le offerte o per compilare la spesa in un altro modo, questa piacevolezza è andata a farsi benedire.
6. Ha un’ampia varietà di prodotti. Probabilmente si riferisce alla possibilità di trovare anche le integrazioni extra-alimentari.
7. Offre marche del distributore come valida alternativa all’IDM. Il seso posto è un po’ basso per questo item, dovrebbe essere ai primi posti, ma ormai la PL è stata metabolizzata e fa parte dell’immaginario di chi acquista.
8. Offre promozioni e affari interessanti. Ormai la pressione promozionale è al 30% ed è una grande marmellata indifferenziante e questa voce si merita tutto il settimo posto che ha. Anzi, probabilmente nei prossimi mesi perderà ancor più di significanza proprio per la scarsa differenziazione fra insegna e insegna.
9. Ambiente piacevole. Dato sorprendente, segno del pragmatismo al quale è approdato il consumatore, dopo cinque anni di riduzione del reddito.
10. Ampia gamma di frutta e verdura. Questa voce entra nella classifica del 2013, nel 2012 non c’era, segno dei tempi: l’ortofrutta è in genere all’inizio del layout, è il biglietto da visita dell’insegna anche se sulla qualità e sulla durata dei prodotti (uno o due giorni?) c’è moltissimo da fare.
 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

La nuova piramide alimentare negli States: RFK Jr. e le implicazioni per mercato e consumatori

Negli Stati Uniti è in corso un cambiamento storico nelle raccomandazioni nutrizionali ufficiali: l’amministrazione federale ha pubblicato nuove linee guida per il periodo 2025-2030 che ribaltano in modo significativo la tradizionale piramide alimentare e spingono verso una dieta ad alto contenuto di proteine, carne e grassi “reali”. A guidare questa rivoluzione è Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute e ai Servizi Umani.

È possibile vendere le Uova di Pasqua a Natale? Sì secondo Danilo Ronsivalle, Direttore Acquisti ARD

ARD compete contro colossi commerciali come EuroSpin e Lidl nel Centro-Sud Italia. Dialogando con il Direttore Acquisti dell'insegna vediamo come il retailer stia differenziando la propria offerta, ricorrendo anche ad iniziative molto originali.

Marca 2026:Qualcosa è cambiato

L'MDD nel nostro Paese sfonda il 30% di quota a valore, dato comunque ben lontano da quello delle vicine Spagna, Germania e Francia. Quali sono i numeri più recenti relativi ai prodotti a marchio in Italia e cosa emerge in modo particolare dal Marca 2026?

MDD test, ceci in scatola: Il Gigante vs Bennet

Abbiamo testato i ceci in scatola, prodotto presente praticamente in ogni dispensa casalinga, molto versatile e apprezzato soprattutto in inverno. I brand MDD oggetto della valutazione sono "Bennet" e "Il Gigante". Come sempre, nell'articolo inseriamo anche una pagella finale dettagliata. Quale dei due marchi avrà accumulato un punteggio più alto?