Abbiamo testato i paccheri del Pastificio Agricolo Bossolasco, piemontese doc. La pasta, prodotta con grano 100% regionale e trafilata al bronzo, è caratterizzata da consistenza e nerbo assolutamente premium.

Il Pastificio Agricolo Bossolasco nasce in Piemonte con l’obiettivo di valorizzare una filiera locale e controllata, puntando su materie prime di qualità e su una lavorazione che richiama la tradizione pastaria italiana. Fin dagli inizi, l’azienda ha scelto di differenziarsi attraverso un forte legame con il territorio, utilizzando grano 100% piemontese e costruendo un’identità coerente, riconoscibile e orientata al segmento premium quality.
Nel tempo, Bossolasco ha saputo evolversi, passando da realtà artigianale a player strutturato, capace di dialogare con i canali moderni della distribuzione senza perdere autenticità. Questo equilibrio tra tradizione e capacità industriale rappresenta oggi uno dei principali asset del brand.
Le caratteristiche distintive della pasta Bossolasco

Il cuore della proposta Bossolasco è la pasta, un prodotto che si distingue per una serie di elementi tecnici e qualitativi che ne definiscono il posizionamento. Uno degli aspetti più rilevanti è l’utilizzo di grano duro coltivato interamente in Piemonte. Questa scelta consente all’azienda di garantire tracciabilità e controllo lungo tutta la filiera, rispondendo a una crescente domanda di trasparenza da parte del consumatore. Il legame con il territorio non è solo un elemento narrativo bensì un vero e proprio fattore competitivo, in grado di rafforzare la percezione di qualità e autenticità.
Trafilatura al bronzo ed essiccazione
La pasta Bossolasco è lavorata con trafilatura al bronzo, un processo che conferisce alla superficie una rugosità caratteristica. Questo aspetto incide direttamente sulla capacità della pasta di trattenere i condimenti, migliorando l’esperienza di consumo. Dal punto di vista tecnico, si tratta di un elemento distintivo che colloca il prodotto in una fascia qualitativa medio-alta, in linea con le aspettative di un consumatore sempre più attento alle performance dei singoli ingredienti in cucina.


Un altro elemento chiave riguarda il processo di essiccazione, che avviene in modo da preservare le caratteristiche organolettiche del grano. Il risultato è una pasta che mantiene una buona tenuta in cottura e una consistenza equilibrata, aspetti fondamentali sia per il consumo domestico sia per un utilizzo più professionale. L’abbiamo testata, cercando proprio tutti gli elementi enfatizzati dall’azienda.
Come sono i paccheri Bossolasco: prova d’assaggio

La confezione da 500 g di paccheri Bossolasco mantiene i colori aziendali, tra l’arancione e il bianco non ottico per lo sfondo ed il marrone scuro delle scritte. La lettera “B”, iniziale del brand, diventa protagonista della grafica emergendo sul packaging in carta riciclabile che, tramite una finestra trasparente, rende visibile il contenuto.


Tramite il pack, il consumatore ha accesso a tutte le informazioni necessarie, ben valorizzate dalla grafica e dal posto strategico che occupano sulla confezione: la cottura è di 9-10 minuti, la filiera (dal grano alla produzione) è 100% piemontese, il solo e unico ingrediente è il grano duro, l’essiccazione è, come detto, lenta. La ricchezza nella narrazione e nelle informazioni tecniche in questo caso non risulta ridondante perché incuriosisce il consumatore, spostandone l’attenzione sulla qualità delle materie prime.
Aspetto, consistenza e sapore da cotta


Aperta la confezione, i paccheri risultano spessi, piacevolmente irregolari, evidentemente ruvidi in superficie e leggermente spolverati di farina, come nelle migliori tradizioni artigiane. Seguiamo le indicazioni: 10 minuti di cottura, scegliendo di non salare l’acqua.
I dieci minuti restituiscono una pasta perfettamente cotta al dente, che a questo punto potrebbe essere amalgamata a caldo nel condimento preferito. Lucido e turgido, il pacchero ha mantenuto perfettamente la forma e ha quasi raddoppiato le dimensioni. In bocca è consistente, con un nerbo eccezionale.


Il prodotto oggi analizzato è un formato di pasta ampiamente utilizzato nel comparto Ho.Re.Ca. Tra quelli finora recensiti, i paccheri Bossolasco spiccano sicuramente per qualità, gusto e tenuta della cottura. Non a caso, vengono scelti da molte realtà stellate della ristorazione italiana.

