MDD Test Pandoro al Pistacchio: MD Vs iN’s

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Abbiamo messo alla prova il pandoro al pistacchio Pasticceria del Centro di MD e quello Selezione Più di IN’s. La valutazione verte su rapporto qualità/prezzo, packaging, ingredienti, aspetto e assaggio in purezza. Come sempre, le recensioni porteranno ad un voto finale.

Pandoro al pistacchio MD – Pasticceria del Centro

Prodotto da Il Vecchio Forno come abbiamo notato accadere molto spesso nelle linee MDD dei Discount, il Pandoro al pistacchio Pasticceria del Centro abbraccia sicuramente un trend consolidatosi negli ultimi anni. Il pistacchio è infatti tra gli ingredienti più virali e cercati di sempre. Osserviamo questo prodotto più da vicino.

Ingredienti e costo

La farcitura al pistacchio (14%) contiene il 5% di pasta di pistacchio con latte scremato in polvere e alcool tra i primi ingredienti, oltre agli aromi. L’impasto è classico, e prevede uova fresche , zucchero, burro, lievito naturale, latte scremato in polvere, aromi. La confezione da 750 g costa 5.79 euro (7.72 €/kg).

Packaging

Il packaging di questo panettone è molto attraente, perché sobrio ed elegante. Come per altre varianti della stessa linea, il colore della scatola sagomata si ispira a quello che caratterizza la farcitura: qui infatti vediamo un verde pistacchio tenue, pastello, molto uniforme, che conferisce al cartoncino un aspetto simile al satinato. Il pandoro è illustrato aperto, in fetta o intero, con lo zucchero a velo bianco a dare contrasto grafico e il dettaglio della farcitura messo in rilievo.

Del Natale si percepisce poco perché non ci sono riferimenti espliciti al tipico contesto natalizio, come abbiamo visto, invece, nei prodotti a marchio di altri discounter. MD sceglie poi di segnalare la presenza di uova da “galline allevate a terra”: una decisione peculiare, perché di solito questo tipo di informazione viene evidenziata quando le galline sono allevate a terra e all’aperto, o nei casi in cui le uova siano 100% italiane o biologiche. Il pandoro è chiuso in un sacchetto di plastica insieme allo zucchero a velo (anch’esso sigillato in una bustina dello stesso materiale).

Aspetto, profumo, sapore

La superficie del pandoro risulta tostata, non regolare, e riscontriamo la presenza di bolle. Il profumo è acidulo, la consistenza sembra piuttosto soffice e al contempo umida (forse fin troppo, visto che l’estrazione del dolce dall’involucro in plastica si rivela difficile proprio a causa dell’umidità).

La fetta tagliata mostra una sola striscia di farcitura e non due come da immagine sulla confezione. Il ripieno, inoltre, in alcuni punti risulta poco presente: è quindi distribuito in maniera poco equilibrata. L’odore del pandoro tagliato è decisamente dolce e, purtroppo, emerge sin da subito un certo sentore alcolico.

All’assaggio si apprezza la consistenza soffice e umida, nonché il sapore ben riconoscibile della classica crema al pistacchio. Insieme all’aroma di pistacchio, tuttavia, resta quello dell’alcool, anche se in maniera meno invasiva rispetto a quanto ci aspettavamo dopo la valutazione olfattiva. Nell’insieme, il sapore è buono ma leggermente stucchevole.

Pagella finale

Il nostro voto finale è 6.75, media tra 7.5 per il packaging, 7 per il rapporto qualità/prezzo, 6 per l’aspetto e 6.5 per la valutazione aromatica.

Pandoro al pistacchio iN’s – Selezione Più

Prodotto da Balconi s.p.a. il Pandoro con farcitura al pistacchio iN’s della linea Selezione Più è sicuramente un articolo che si presenta bene. Questa linea MDD, infatti, raccoglie prodotti dall’allure più gourmet.

Ingredienti e costo

La farcitura al pistacchio, il 14% del prodotto, è composta dal 5% di pasta di pistacchio, latte scremato e aromi non specificati. L’alcool non è presente. L’impasto del pandoro è realizzato in modo classico e comprende farina, uova, burro, zucchero, acqua, lievito naturale (1.4%) e latte scremato in polvere. La confezione da 750 g costa 5.89 euro (7.85 €/kg).

Packaging

Come accade nella linea Deluxe di Lidl, a prevalere è il colore nero che rimanda ai concetti di eleganza e di gourmet. La scatola in cartone sagomato è molto decorata e ricca di dettagli natalizi come l’albero di Natale sullo sfondo, le luci soffuse e le tinte calde. Ad accompagnare l’immagine del pandoro sul fronte della confezione vediamo un riferimento esplicito alla crema di pistacchio, raffigurata qui all’interno di una piccola ciotola.

Sul lato della confezione troviamo un testo che racconta gli aspetti caratteristici del prodotto in un modo sia tecnico che narrativo. Il pandoro all’interno è chiuso nel solito sacchetto di plastica trasparente, mentre lo zucchero a velo è sigillato in una bustina di carta.

Aspetto, profumo, sapore

Il pandoro risulta tostato, e notiamo come resti particolarmente adeso al sacchetto in cui è avvolto. Estraendolo, vediamo che in alcune scanalature esterne è colata della farcitura: sarà indice di abbondanza, oppure di siringatura poco accurata?

Al taglio è abbastanza soffice ma confermiamo che le due evidenti striature di crema al pistacchio in alcuni punti raggiungono la superficie del pandoro. Troviamo comunque un interno fedele all’immagine riportata sul packaging. L’odore che prevale prima del porzionamento è quello di pane tostato mentre, una volta affettato il dolce, si avvertono sia l’aroma dello zucchero che quello della mandorla.

Molto spesso infatti, in questi prodotti si aggiunge l’aroma di mandorla (oppure, il cioccolato bianco). Ciò per sopperire ad una ridotta percentuale di pistacchio. Ebbene, gli “aromi” indicati nell’elenco ingredienti del pandoro IN’s a nostro parere contemplano anche la mandorla, ma non possiamo averne la certezza.

Assaggiando, il sapore conferma il nostro sospetto: si sente poco il pistacchio ma molto la mandorla, anche degustando la crema in purezza. L’impasto è dolce e abbastanza pesante, per via dell’umidità.

Pagella finale

Il nostro voto finale è 5.75, media tra 6 per il packaging, 7 per il rapporto qualità/prezzo, 5 per l’aspetto e 5 per la valutazione aromatica.

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