L’Azienda Agricola Fusero, giunta alla terza generazione, usa il proprio latte anche per la produzione di una nuova linea di panna cotta. Questa è in GDO ed è declinata in moti gusti, dai classici a quelli più elaborati, raccontando anche la tradizione piemontese.

Nel panorama dei dessert freschi, Fusero si distingue per la capacità di coniugare tradizione e innovazione. L’azienda, con una storia radicata nel territorio, ha saputo evolversi intercettando nuovi trend di consumo ed arrivando a proporre una linea di panne cotte che rappresenta oggi uno dei suoi prodotti più identitari.

La panna cotta è uno dei dessert simbolo della tradizione italiana (e piemontese, nella fattispecie), apprezzata per la sua semplicità e cremosità. Fusero ha lavorato su questa base classica reinterpretandola in chiave contemporanea: il focus ricade su texture equilibrate, ingredienti selezionati e una shelf life adatta alla distribuzione moderna. Soprattutto, una produzione in casa che prevede l’uso di latte e panna dalle proprie Frisone.
Panna cotta al pistacchio Fusero: prova d’assaggio
Fusero ha evidentemente valutato molto bene quali aromatizzazioni dedicare alla linea di panna cotta: oltre a ricette che abbracciano la tradizione regionale (come nel caso della panna cotta alle nocciole, o quella al bunet – dessert al cucchiaio tipico, a base di cacao e amaretti), è riuscita di abbracciare anche i trend più recenti. Uno dei più potenti riguarda l’apprezzamento dei consumatori per il pistacchio, ingrediente di cui abbiamo già parlato.
Ingredienti

Nella panna cotta Fusero in foto viene utilizzata la pasta di pistacchio che rappresenta l’8,5% del totale. Gli altri ingredienti sono, nell’ordine, “latte intero (autoprodotto, una filiera quindi cortissima), panna 8,5%, zucchero, destrosio, amido di mais, gelatina alimentare, sale”. Si noti l’assenza di conservanti e di coloranti: la panna ha infatti un colore delicato e tenue. Il barattolino monoporzione è elegante e retrò, con linee verticali in tinta con il prodotto, e la giusta quantità di informazioni da fornire al consumatore.
Colore e texture

Il color verde tendente al marroncino è chiaro segno di assenza di coloranti, per un aspetto molto naturale e artigianale. Aperta la confezione monoporzione, in carta riciclabile, la panna cotta si presenta liscia e compatta ma al contempo elastica (per la presenza di gelatina alimentare).
Come suggerito sul barattolo stesso, anziché consumare il dessert direttamente dal contenitore decidiamo di impiattarlo. Basta capovolgere il barattolo dopo averlo immerso in acqua calda, oppure a freddo passando un coltellino a lama sottile lungo i bordi. La porzione si presenta invitante e soda, ma non rigida.
Sapore finale

Prelevandone una porzione con il cucchiaino, la consistenza è appunto molto soda e cremosa, compatta e omogenea. La texture si conferma poi del tutto vellutata e delicatissima. Inoltre, il prodotto si scioglie in bocca per via della scelta di Fusero di alternare la gelatina alimentare con l’amido di mais (che addensa mantenendo la cremosità dell’alimento).
I sapori del latte intero e della panna non vengono affatto surclassati dal sapore della pasta di pistacchio, la quale viene invece valorizzata dal bilanciamento di tutti gli ingredienti e dalla punta di sale. L’aspetto più interessante del prodotto è che, se servito fuori dal barattolo, può tranquillamente passare per panna cotta al pistacchio fatta in casa. Anche se basta a se stessa, suggeriamo di accompagnarla a granella di pistacchio tostata, oppure a cioccolato fondente grattugiato.

