RGIS & l’arte di fare l’inventario

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Fare bene l’inventario, tenendo sotto controllo le giacenze in modo puntuale, è un’operazione fondamentale per tutte le attività retail. RGIS, azienda leader nel settore a livello globale, ci illustra i segreti di un inventario perfetto.

Come abbiamo scritto in altri articoli, usciti su RetailWatch, il panorama distributivo italiano è molto peculiare in quanto costituito da una numerica ingente di punti vendita, tra superette, supermercati, superstore, ipermercati e discount.

Parliamo di circa 26.000 strutture disseminate lungo tutto il territorio nazionale, servite da una moltitudine di centri distributivi ai quali corrispondono una varietà di insegne con storie e politiche commerciali caratteristiche.

Non è un mistero che molti di questi negozi riscontrino delle difficoltà operative quando arriva il momento di fare l’inventario. Ciò perché, per tale attività, è necessario operare in tempi brevi, mantenendo allo stesso tempo un livello di precisione elevato.

È importante, infatti, che gli inventari rispecchino la realtà al fine di evitare che i numeri correlati allo stock e, quindi, alle performance dei negozi, risultino alterati e, di conseguenza, meno affidabili.

Perché parliamo di inventari con RGIS

RGIS è un acronimo che sta per Retail Grocery Inventory Specialists e rappresenta la denominazione di una società americana specializzata in tutte quelle attività che ruotano attorno agli inventari e, più in generale, alla gestione dello stock.

Parliamo di questo aspetto del business con il loro supporto dato che RGIS ha una presenza globale, spazia dall’ambito retail a quello industriale e realizza oltre 800 interventi giornalieri in aziende di ogni settore e dimensione.

Anche in Italia, l’azienda copre il territorio in modo capillare, assicurando l’erogazione del proprio servizio lungo la Penisola da Trento a Palermo con uffici locali dedicati.

Le soluzioni che applica una multinazionale degli inventari

Dall’America all’Australia, passando per l’Europa, quando si tratta di fare l’inventario i retailer chiamano RGIS e, ovviamente, viene da chiedersi perché.

La risposta è molto semplice: il servizio completo di inventari in outsourcing offerto da RGIS garantisce ai clienti una serie di valori aggiunti noti e apprezzati in tutto il mondo. Analizziamoli nel dettaglio:

  • Specializzazione degli operatori.Personale qualificato, assunto e formato direttamente da RGIS, senza l’impiego di intermediari.
  • Tecnologia avanzata. Palmari RM3 per la scansione di codici alfanumerici in aggiunta a Figure Laser indossabile direttamente sul dito in modo da avere la mano libera e, dunque, la possibilità di effettuare un conteggio multiplo, veloce e accurato.
  • Reportistica puntuale e consultabile in tempo reale. Eventuali discrepanze vengono segnalate immediatamente.
  • Soluzioni personalizzate. Possibilità di effettuare conteggi periodici, perpetui o una tantum.
  • Analisi post inventario. Report dettagliati su discrepanze, variazioni e tendenze riscontrate.
  • Esperienza pluriennale e multinazionale. In Italia dal 2006 e nel mondo dal 1958.
  • Copertura capillare su tutto il territorio nazionale. Presente in 18 città italiane dal Trentino alla Sicilia.

Occhio alla gestione dello spazio a scaffale

Dialogando con i referenti di RGIS, sono emersi altri temi inerenti lo store che l’azienda affronta perché alla base di problematiche ricorrenti in ambito retail.

Uno di questi riguarda la necessità di rilevare e mappare gli spazi commerciali. In sostanza, si tratta di tutte quelle volte in cui diventa prioritario rivedere lo spazio da dedicare a determinate referenze o categorie di prodotto per rinnovare tutto il punto vendita o semplicemente per aggiornarne alcune parti.

In tale scenario, per venire incontro alle esigenze dei commercianti, RGIS ha elaborato una serie di servizi, ovvero:

  • Ripristino & Rinnovamento. In base ai planogrammi del retailer, vengono disposti attrezzature e arredi e, a seguire, si procede con il riassortimento a scaffale dei prodotti.
  • Survey, mappatura a scaffale. Qui, invece, si fa un’analisi approfondita dello spazio dedicato a specifiche referenze. A fine rilevazione, poi, si condivide con il retailer un report dettagliato da utilizzare per fare le opportune scelte inerenti le categorie in esame.
  • Installazione ESL.RGIS, per completezza di offerta, laddove necessario installa anche le etichette elettroniche (ESL), utili per una gestione dei prezzi da remoto e immediata.

Il tema della revisione degli spazi acquisisce una maggiore importanza man mano che il mercato arriva alla saturazione. Non è rilevante, infatti, avere più referenze degli altri in un determinato comparto se tali prodotti, alla fine, non risultano performanti né in termini di vendite né di fidelizzazione.

Facciamo l’esempio di due supermercati visitati nell’ultimo mese, il primo con il 30% di referenze in più nella categoria tè & infusi rispetto al secondo ma con performance di vendita inferiori a causa di uno scarso presidio di alcune fasce prezzo ed unità di bisogno.

È in casi come questo che rivedere gli spazi dedicati a determinate merceologie si rende utile al fine di migliorare i conti economici dello store adottando i giusti correttivi.

RGIS & il modello EDLC

In un articolo recente, intitolato “Il CEO di Morrisons avverte: il futuro è nella collaborazione Industria/GDO” parlavamo, come in altre occasioni, del modello sempre più in voga dell’EDLC (EveryDayLowCost) che punta a snellire le strutture centrali, eliminando o riducendo alcuni costi, con l’obiettivo di trasferire tali benefici al cliente sotto forma di competitività nei prezzi.

Possiamo tranquillamente dire che i servizi di RGIS vanno in questa direzione, consentendo ai retailer di avere un maggiore controllo sui propri stock e sui flussi che li riguardano, di modo da operare velocemente nel realizzare i correttivi utili a recuperare risorse da investire altrove.

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