Pugliese-Conad: i prezzi dell’IDM sono troppo alti

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Pugliese-Conad: i prezzi dell’IDM sono troppo alti

Maggio 2013. Convegno di rottura organizzato da IRi a Tutto Food: “La distribuzione moderna è ancora moderna?”.
Il risultato della tavola rotonda alla quale hanno partecipato:
Alberto Frausin – Amministratore Delegato – Carlsberg Italia?Mario Gasbarrino- Amministratore Delegato Unes?Roberto Gheritti – Direttore Commerciale Italia – F.lli Saclà?Francesco Pugliese- Direttore Generale – Conad è che non solo la distribuzione moderna non è più moderna, ma è l’intero comparto del largo consumo, a detta gli intervenuti, a non esserlo più.

. Il prezzo e la pressione promozionale. Intervenendo alla tavola rotonda Francesco Pugliese ha sostenuto, come si evince dal filmato di RetailWatch, che il prezzo praticato dalle prime 10 aziende di produzione del largo consumo è troppo alto. La pressione promozionale praticata dalle prime 10 aziende IDM passa dal 12% al 34%, mediamente, mentre le prime 4 raggiungono una pressione promozionale oltre il 50%. “Il prezzo al consumo è un prezzo giusto o queste aziende e questi brand stanno correggendo –con la cocaina di Saviano- il prezzo al consumo perché è troppo alto?”. “Purtroppo esiste un mercato più redditizio della cocaina: è la pressione promozionale che sta mandando a carte quarant’otto il senso del posizionamento di qualsiasi prodotto sul mercato”.

9 Commenti

  1. Troppe aziende IDM-PMI ancora oggi si finanziano attraverso il gioco di presentare in banca fatture Lorde dai contributi extra fattura di conseguenza con art 62 dove molte Insegne della DM hanno voluto tutto o gran parte dell'extra anticipato in fattura molte di esse si ritrovano a dover riformulare i conti economici ed a volte con non sgradite sorprese

  2. Analisi corretta del Dr. Pugliese, ma è la malattia ? o è invece il sintomo più evidente di un sistema malato? Mi spiego la deriva contrattuale o il crescere dei contributi a babbo mordo della GDO, vengono bilanciati da aumenti di listino, che a cascata fanno salire il prezzo al pubblico, che poi viene ridotto con la promo. Siccome queste sono cose note, bisognerebbe che IDM e distribuzione decidessero, magari passando attraverso un periodo transitorio a mettere in pratica un diverso sistema di relazione.

  3. Ecco anche il cognome, se avessi voluto celarmi nell'anonimato mi sarei inventato uno pseudonimo, o magari Bernardo Caprotti, ci avreste creduto ?? e poi perchè ? Non mi sembra di aver offeso nessuno.

  4. Massimo Certifico che Pugliese e' il vero Francesco Pugliese. A questo punto deve rendere palese nome e cognome. Luigi Rubinelli

  5. Egregio Massimo, io sono il vero francesco.Tu chi sei? come tu sai la storia la conosco bene, la mia attività professionale si è svolta per due terzi nella grande industria e negli ultimi 10 anni nella distribuzione. se vuoi approfondire con l ausilio di retailwatch dichiarati ed approfondiamo senza retoriche. ciao francesco pugliese

  6. Egregio Francesco, è nato prima l'uovo o la gallina? Potremmo discettare allo stesso modo sulla nascita del contributi di inserimento e non. Il teatrino dei rinnovi/listini è abilmente concertato da entrambi gli attori, anzi registi, chi ne gode ? Chi è più bravo. Ovvio che Lei, se è il vero Francesco Pugliese, difenda il suo schieramento. Io, avendo militato in entrambi, sostengo che, di questo teatrino non ne goda certo il consumatore

  7. Egregio massimo, Peccato che il saldo tra incrementi contrattuali e listini sia favorevole All' industria. Mio caro questo teatrino dei rinnovi contrattuali è stato inventato dall industria che decide in virtù dei peggioramenti contrattuali che listini fare……….. Esimio non barare!!!!! FP

  8. il ragionamento non fà una grinza, ma… …l'esimio Pugliese si dimentica ci descrivere il ruolo del trade nella filiera, che decide il pricing in ultima istanza e chiede tutti gli anni sostanziosi miglioramenti contrattuali all'industria.

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