Natale è alle porte e noi di RetailWatch teniamo come sempre gli occhi aperti: protagonisti della nostra indagine i pandori e i panettoni MDD di alcune tra le principali catene di supermercati. Dietro le quinte c’è molto spesso la stessa azienda. Quale? Torinese, esperta in lievitati per le ricorrenze, nata negli anni Sessanta.

Si tratta di Maina:industria dolciaria italiana fondata nel 1964 a Torino dai fratelli Bruno, Antonio e Franca Di Gennaro. Negli anni si è progressivamente specializzata nei lievitati della tradizione (panettone, pandoro e colomba) trasferendo lo stabilimento principale a Fossano, in provincia di Cuneo. Sforna circa 31 milioni di dolci all’anno e, nel 2023, ha registrato un fatturato superiore ai 123 milioni di euro.
L’azienda piemontese presidia inoltre molte piazze internazionali: le fonti aziendali e di settore parlano di una presenza in circa cinquanta Paesi, con i mercati più rilevanti rappresentati da USA (già dal 2016, come attestava un documento condiviso da Maina), Svizzera e Belgio. I numeri sono ottimi anche in termini di produzione conto terzi: c’è infatti Maina dietro moltissimi pandori e panettoni a marchio dei supermercati.
Maina regina dell’MDD
Realizzare prodotti MDD per la GDO è una pratica estremamente comune per le aziende alimentari, siano esse piccole, medie o grandi. Sul packaging di ogni referenza, tra l’altro, la “casa madre” dev’essere obbligatoriamente riportata per esteso o, in alternativa, tramite l’indicazione dello stabilimento produttivo. Succede spesso, inoltre, che la stessa azienda produca le linee MDD di varie catene della GDO. In RetailWatch abbiamo fatto qualche esempio di questi casi: dalla pasta sfoglia di Tigros e Il Gigante, alle simil merendine Fiesta di Aldi e Lidl.

Maina è a dir poco versatile nella produzione di pandori e panettoni per i supermercati. Il suo ventaglio di ricette è estremamente vario e, forse anche per questo, realizza tante referenze MDD per i suoi clienti, da Esselunga a Conad, passando per Migross.
- Esselunga vende il panettone basso da 1 kg, della linea MDD “Esselunga Le Grazie“, a 9.48 euro (in sconto a 5.68€ per i possessori di carta Fidaty).
- Conad vende il pandoro Veronese nella confezione da 1 kg della linea premium “Sapori e Dintorni” a 11.50 euro.
- Migross propone a 12.90€ sia il pandoro sia il panettone classico a marchio “Re dei Sapori“.
- Coop propone il panettone classico da 1 kg per la linea MDD “Coop Il sapore delle Feste” a 6.49 euro. La gamma di panettoni farciti Fior Fiore Coop, come quello al caramello salato e noci pecan, è invece prodotta da Vergani.
Tutti i prodotti descritti qui sopra, a parte le referenze Fior Fiore Coop citate, sono realizzati da Maina.
E nei discount?


Anche negli assortimenti MDD Discount troviamo Maina, Bauli o Balconi ma vediamo comparire più frequentemente Il Vecchio Forno Srl.
- Eurospin propone la linea MDD di pandori “Amo Essere“, in diverse versioni tra le quali troviamo quella al pistacchio (ingrediente ancora estremamente virale e in trend) realizzata da Maina. Il prezzo per 850 g di prodotto è di 6.99 euro in offerta (8.22€/Kg).
- Lidl propone un’ampissima scelta dove a spiccare sono le linee “Deluxe” e “Favorina“, entrambe con referenze fornite da Bauli. Qui, il panettone classico “Favorina” da 1 kg costa 4.49 euro.
- Dpiù affida la produzione di molti dolci natalizi a Il Vecchio Forno, eccezion fatta per il pandoro classico Pastisserì che viene realizzato da Paluani. Quest’ultimo, in confezione da 750 g, costa 6.99 euro (9.32 €/kg).
- MD ha una ricca selezione di pandori, panettoni e farciti. Il pandoro da 750 g a marchio “Pasticceria del Centro“, fornito sempre da Il Vecchio Forno e farcito al pistacchio costa 5.79 euro (7.72 €/kg).
- IN’s propone sia la linea “Selezione più“, fornita da Balconi, sia una gamma più mainstream. Quest’ultima si chiama “Le Nuove Delizie” e viene prodotta da Il Vecchio Forno. Il panettone classico da 1 kg ha un prezzo di 4.69 euro.
- Aldi vende il pandoro MDD Monarc da 1 kg, prodotto da Il Vecchio Forno, a 4.99 euro.
In RetailWatch continueremo a monitorare con grande interesse gli assortimenti natalizi della GDO, per verificare eventuali cambiamenti nei sistemi di approvvigionamento dei retailer.

