Quello del Pontino è il Conad più bello d’Italia?

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All’interno del Parco Pontino c’è un Conad Superstore che vale davvero la pena visitare. La sua ricetta è semplice: grande attenzione al fresco, forte caratterizzazione dei reparti, ordine e assortimento di valore nei banchi serviti, tante produzioni in house. Scopriamo insieme perché questa superficie merita una menzione speciale.

Del Conad Superstore inserito nel Parco Pontino di Pomezia mostreremo qualche foto ma non troppe. Questo perché si tratta di un negozio che, per ogni appassionato di retail, vale davvero la pena visitare. Parliamo infatti di una superficie dove l’ambiente viene nobilitato, attraverso arredi e attrezzature evocative, il fresco si prende seriamente, grazie alle produzioni effettuate in loco ed è raro vedere pochi clienti.

La nostra redazione, infatti, è passata da questa struttura più volte, in momenti del giorno diversi, eppure il flusso di clientela è sempre consistente e costante.

L’Orotfrutta viene esposta verticalmente grazie all’impiego di mobili in legno. Ci sono poi delle aree utili per la massificazione delle offerte (bisogna tenere presente che la visita è avvenuta durante il periodo natalizio).

Nel punto vendita si effettuano varie lavorazioni, dalla cottura delle verdure visibili nella foto qui sotto, al confezionamento di frutta secca, legumi e spezie.

Nell’immagine successiva, ad esempio, vediamo il mobile sul quale troviamo i prodotti confezionati in store di cui sopra, con alle spalle un laboratorio di produzione a vista.

Gli stessi articoli si possono acquistare anche a scaffale, in prossimità del frigo dedicato a IV e V gamma, come possiamo notare nella prossima foto.

La carne è tutta self, non c’è quindi la macelleria servita. La selezione è comunque molto ampia ed inserita in un contesto in cui ogni reparto viene caratterizzato da un arredamento ad hoc, completo di immagini evocative.

Un reparto particolarmente performante, vista la continua presenza di clienti, è la gastronomia. Qui la strategia impiegata è la POS, acronimo che sta per Pulizia, Ordine e Selezione (Assortimento). La scelta è ampia, le teglie vengono disposte sia verticalmente che orizzontalmente ed hanno dimensioni differenti in base al volume di vendita storico di ogni singolo prodotto. L’impatto visivo è davvero positivo.

Il negozio ha un caseificio interno, decisamente apprezzato dai clienti, con un’offerta ben calibrata: molto interessante l’ampio spazio dedicato alle mozzarelle visibile in foto, oltre alla selezione di formaggi freschi, anche spalmabili.

Una menzione speciale va agli yogurt di produzione propria, realizzati all’interno del laboratorio a vista presente nell’immagine sottostante. La linea, dai colori vivaci e accattivanti, è risultata qualitativamente molto valida dopo aver raccolto il feedback di alcuni consumatori i quali hanno provato gli yogurt in questione rimanendo assolutamente soddisfatti.

Vediamo poi un ricco assortimento di formaggi e salumi confezionati in negozio. L’utilizzo di isole basse refrigerate (in foto), disposte davanti ai banchi serviti, permette di esporre questi prodotti lungo tutto il percorso cliente senza ridurre la visibilità sul resto del punto vendita.

La pescheria è molto scenografica: sulla parete più scura scorre infatti dell’acqua a mo’ di cascata. Qui non c’è massificazione perché si predilige un minore livello di stock a beneficio della freschezza dei prodotti.

Il reparto pasticceria è costruito esattamente come uno Shop In Shop: presenta un suo schema colori, un arredo studiato che rimanda a contesti quasi fiabeschi e delle isole in legno con piani in marmo sulle quali vengono esposti dolci secchi confezionati artigianalmente (frollini, biscotti, ciambelline etc.) oltre ad alcuni prodotti da ricorrenza (ricordiamo trattarsi di foto scattate nel periodo natalizio).

Un punto sull’ambientazione

Il negozio, oltre a presentare un assortimento eccellente, soprattutto per quanto concerne fresco e freschissimo, ha puntato su un’ambientazione differenziante: scaffali eleganti dove si uniscono legno e metallo, il finto muschio che richiama i concetti di natura e benessere, luci soffuse per far risaltare i banchi serviti ed i singoli prodotti, laboratori a vista puliti, ordinati e ben illuminati, arredi diversi per ogni reparto nella logica degli Shop In Shop e, per finire, alcune spettacolarizzazioni come la grande vetrina, alta fino al soffitto, contenente un numero impressionante di forme di formaggio.

Parliamo sicuramente di un negozio che è costato molto realizzare e che presenta una struttura importante di spese fisse. È anche vero però che in un contesto come quello odierno, dove riscontriamo un incremento della densità distributiva, competere con un’offerta standard diventa complesso. Laddove se ne ha la possibilità quindi, come nel caso del Parco Pontino, aprire super store di questo livello assicura un vantaggio competitivo rilevante rispetto all’offerta già presente in zona.

In RetailWatch continueremo ad effettuare le nostre Retail RoadTrip per verificare quali supermercati, come quello oggetto del presente articolo, riescono a posizionarsi sopra la media in termini qualitativi. Ovviamente servono gli spazi anche se, in molti casi, abbiamo visto che i modi per valorizzare superfici più piccole, fidelizzando una clientela pedonale, ci sono eccome.

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