Rossi-Federalimentare: l’Iva al 22% fa 700 milioni

Data:


Rossi-Federalimentare: l’Iva al 22% fa 700 milioni

Maggio 2013. Daniele Rossi, direttore generale di Federalimentare è intervenuto a Linkontro di Nielsen, il meeting annuale al Forte Village.

Rossi si è detto pessimista che sia evitato l’aumento di un punto dell’Iva e quantifica in 700 milioni l’aggravio sulle spese che i cittadini dovranno subire. Usa parole forti per farsi capire e far capire l’impatto.

L’effetto sarà moltiplicativo.

Forse converrà, dice Rossi, concentrarsi su altre poste.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

MDD Test, caffè ready-to-drink: Lidl Vs DM

I caffé ready to drink sono arrivati in Italia seguendo un trend storico, già da anni consolidato in altri Paesi europei. Il confronto di oggi riguarda due prodotti non perfettamente sovrapponibili, in quanto uno è a base latte mentre l'altro è certificato bio vegan, ma che si inseriscono nel segmento di mercato citato. I protagonisti del test sono Lidl-Milbona e DM.

Esselunga: Website Review

Abbiamo analizzato il sito web di Esselunga S.p.A., best performer della GDO italiana con un business online estremamente sviluppato. Il sito ufficiale dell'azienda rappresenta oggi uno dei principali touchpoint digitali nel mondo del retail alimentare: cosa sarà emerso dalla nostra valutazione?

La ristorazione in catena in Italia: crescita o crisi?

La ristorazione in catena è un modello che, partito dall'America, si è consolidato anche in Italia, mostrando crescite interessanti. Come mai, allora, è ancora difficile trovare business model profittevoli in questo segmento? Approfondiamo il tema partendo dai numeri.

12 Oz: lo street coffee italiano resiste?

Nel panorama italiano delle caffetterie in catena, 12 Oz rappresenta forse uno dei tentativi più strutturati di ripensare il consumo del caffè in chiave urbana, veloce e contemporanea. Nato a Milano, il brand si colloca in una fascia intermedia tra cultura italiana dell’espresso e modelli internazionali di coffee shop. Un posizionamento che porta con sé alcune fragilità potenzialmente rilevanti.