Siete pronti per pricing e scale prezzi?

Data:

Siete pronti per pricing e scale prezzi?

Nella strategia del distributore gli elementi guida per il presidio della scala prezzi sono:
– il ruolo che viene assegnato a una categoria;
– il posizionamento prezzi dell’insegna;
– la comunicazione di convenienza nel macro e nel micro.

Questo ragionamento deve essere riproposto nelle singole categorie, verificato e adattato. Ad esempio è soggetto ad alcune variabili:
– al prezzo per unità di vendita: se la forchetta è di bassa entità non permette la leggibilità della scala prezzo;
– la leadership della store brand in molte categorie impone lo sfrondamento di molti brand mainstream, cosa che però non è avvenuta, anzi in generale l’assortimento è aumentato negli ultimissimi anni, per una supposta condizione di servizio (ricordate cosa dicevano i professori nel passato? L’assortimento è un servizio
– la forte competitività di alcune marche leader su piazze chiave
Il margine si ricava da:
Gli operatori che oggi riescono ad interpretare correttamente le esigenze dei clienti riescono a comunicare convenienza salvaguardando i margini. Sono diverse, infatti, le fonti di marginalità dello scaffale:
– i prodotti premium price, di gamma e trasversali,
– le store brand se non sovrapposte con altri brand, soprattutto nelle fasce core degli assortimenti per categoria e i primi prezzi,
– ottimizzazione dei costi di rifornimento grazie ad una razionalizzazione dello spazio e a un planogramma (sic!) funzionante.
Per concludere: la gestione della scala prezzi e della marginalità è sempre più importante per un’insegna: oggi richiede competenze sempre piu’ specifiche di categoria e una visione d’insieme del reparto. La proposta sul mercato di sofisticati e costosi software per la gestione del princing, come Dunhumby utilizzato da Pam, e altri distributori in Italia, testimonia l’importanza della scala prezzi e del pricing oggi e nei prossimi anni.

2 Commenti

  1. Ha ragione dottore forse ho scritto un pò velocemente, ma è chiaro che Dunhumby è un'azienda che ha contribuito a fare il successo di Tesco e adesso sta collaborando con Pam e altri.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

La nuova piramide alimentare negli States: RFK Jr. e le implicazioni per mercato e consumatori

Negli Stati Uniti è in corso un cambiamento storico nelle raccomandazioni nutrizionali ufficiali: l’amministrazione federale ha pubblicato nuove linee guida per il periodo 2025-2030 che ribaltano in modo significativo la tradizionale piramide alimentare e spingono verso una dieta ad alto contenuto di proteine, carne e grassi “reali”. A guidare questa rivoluzione è Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute e ai Servizi Umani.

È possibile vendere le Uova di Pasqua a Natale? Sì secondo Danilo Ronsivalle, Direttore Acquisti ARD

ARD compete contro colossi commerciali come EuroSpin e Lidl nel Centro-Sud Italia. Dialogando con il Direttore Acquisti dell'insegna vediamo come il retailer stia differenziando la propria offerta, ricorrendo anche ad iniziative molto originali.

Marca 2026:Qualcosa è cambiato

L'MDD nel nostro Paese sfonda il 30% di quota a valore, dato comunque ben lontano da quello delle vicine Spagna, Germania e Francia. Quali sono i numeri più recenti relativi ai prodotti a marchio in Italia e cosa emerge in modo particolare dal Marca 2026?

MDD test, ceci in scatola: Il Gigante vs Bennet

Abbiamo testato i ceci in scatola, prodotto presente praticamente in ogni dispensa casalinga, molto versatile e apprezzato soprattutto in inverno. I brand MDD oggetto della valutazione sono "Bennet" e "Il Gigante". Come sempre, nell'articolo inseriamo anche una pagella finale dettagliata. Quale dei due marchi avrà accumulato un punteggio più alto?