Sole365-Amazon: accordo tattico o strategico?

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Per i supermercati, Amazon è un concorrente o un’opportunità? In Megamark-Sole365 la risposta è ovvia ma siamo sicuri che il futuro non possa riservare delle sorprese? Approfondiamo questo aspetto, analizzando le sfide che il gigante dell’eCommerce sta affrontando sul mercato.

Di Amazon e del suo rapporto con il retail fisico abbiamo parlato in diversi casi. Segnaliamo, a tal proposito, gli articoli “Amazon tradisce la sua mission o no?“, “I supermercati Amazon Fresh hanno futuro?“, “Amazon rivoluziona il concetto di supermercato“, “Action vs Amazon, alla conquista del mondo“.

Possiamo dire, comunque, che il colosso americano sia impegnato su diversi fronti, tutti con criticità peculiari da risolvere e soluzioni strategiche da implementare nel tempo.

USA &UK

Negli Stati Uniti, c’è un detto ormai molto popolare, ovvero “Walmart cerca di diventare Amazon mentre Amazon prova a diventare Walmart“. Questo, d’altronde, per un certo periodo è stato vero. Amazon, nell’alimentare, ha comprato Whole Foods Market, collegando il proprio servizio prime all’offerta del retailer fisico ed ha iniziato ad investire su store ad insegna Amazon Fresh.

Anche relativamente al no food Amazon si è cimentata nel brick&mortar, provvedendo però poi a razionalizzare le reti in alcuni casi. Esempio emblematico è quello della libreria fisica Amazon Books, oggi non più operativa.

Allo stesso tempo, Walmart ha costruito un portale eCommerce (Walmart.com) estremamente performante con addirittura un servizio in cui il personale aziendale entra direttamente in casa dei clienti per rifornire il frigorifero di prodotti spediti dai vari Supercenters disseminati lungo tutti gli Stati Uniti.

Amazon sul physical retail ha però rallentato. Acquisire le dimensioni e la capillarità di Walmart, infatti, è estremamente difficile. Basti considerare che l’azienda fondata da Sam Walton ha chiuso il 2024 con vendite per 648 miliardi circa ed un network di oltre 4.700 punti vendita nei soli USA.

È proprio la capillarità dei supermercati di alcune catene che ha spinto Amazon a costruire delle partnership con tali operatori, al fine di servire i propri clienti con un assortimento alimentare completo e disponibile in un tempo ragionevole. Qui la domanda da farsi, dunque, è: “I supermercati sono partner o concorrenti per il colosso dell’eCommerce?“. Vista la scelta di chiudere le sedi Amazon Fresh nel Regno Unito, potremmo pensare che, nel prossimo futuro, sarà più vero il primo caso.

DILP & Concorrenza Online

In articoli come “Il modello DILP cinese invade l’Italia“, “Normal è solo un altro format DILP?” e “Un’analisi dell’operatore DILP danese” parliamo del concetto di DILP, acronimo che sta per Despecialized Items with Low Prices.

Si tratta di negozi che vendono prevalentemente no food, oltre magari ad un piccolo assortimento alimentare, a prezzi estremamente concorrenziali. Potremmo dire che questi store vendono, vicino casa, tutto ciò che ad Amazon non conviene consegnare perché molto economico.

In Europa, già spesso critica in termini di profittabilità per Amazon, la crescita di format DILP come Action, MINISO, Tiger, Normal e Primark sta togliendo prezioso fatturato al gigante del commercio elettronico, servendo i clienti con store ben inseriti nei contesti urbani.

A questo fenomeno si aggiungono tutti i sempre più numerosi concorrenti che vendono sul web come le cinesi Temu, di cui parliamo in “Temu contro tutti” o SHEIN, specializzata sul fast fashion. La crescita, a trazione asiatica, di player eCommerce in grado di offrire ai clienti un rapporto qualità prezzo praticamente imbattibile, è un altro elemento che può inficiare la futura crescita di Amazon.

Sole365-Amazon

Grazie alla collaborazione tra Sole365 ed Amazon, i clienti residenti in 55 codici postali di Napoli, Salerno e delle aree limitrofe potranno acquistare su amazon.it/Sole365 un’ampia selezione di prodotti locali di altra qualità. Il servizio sarà progressivamente esteso ad altre zone della Campania.

L’assortimento di Sole365 comprende oltre diecimila prodotti, offrendo la possibilità di effettuare una spesa online completa: dai freschi alla cura della casa. Tra le categorie disponibili figurano prodotti a marchio Selex, frutta e verdura, carne, pesce e frutti di mare freschi, oltre a prodotti senza glutine, senza lattosio e vegani. Non mancano articoli per la colazione, birre e alcolici, così come proposte dedicate al mondo dell’infanzia, agli animali domestici e alla cura della casa. Il forte legame con il territorio in cui opera Sole365 poi lo si ritrova anche nell’ampio assortimento di prodotti regionali di qualità.

L’ordine minimo è di 30€ e i clienti possono scegliere l’orario desiderato in finestre di consegna di 2 ore (senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 120€ e con un costo di 5€ per ordini tra 30€ e 119.99€). È inoltre possibile pianificare le consegne fino a otto giorni in anticipo.

Il nuovo servizio di consegna della spesa con Sole365 è disponibile per tutti i clienti residenti nelle aree coperte, inclusi coloro non iscritti a Prime. In occasione del lancio, sarà possibile usufruire di una offerta dedicata: 10€ di sconto a fronte di una spesa minima di 100€ per i nuovi clienti.

L’accordo fatto ci conferma che Megamark-Sole365 non vede assolutamente Amazon come un concorrente ma, piuttosto, come un vero e proprio partner. Infatti, nonostante Selex abbia già un ottimo servizio di eCommerce (CosìComodo), Sole365 ha deciso di affidarsi ad Amazon per raggiungere un pubblico ancora più vasto.

D’altronde, il leader dell’eCommerce conta su una base clienti solida e su un modello di business che, contemplando anche l’intrattenimento con Prime Video, può sfruttare importanti leve di marketing. Nella foto qui sopra, ad esempio, vediamo un pop up che sponsorizza l’acquisto di un profumo, presente sullo schermo durante la riproduzione di un programma in onda su Amazon Video.

Partner o concorrente: vale la pena chiederselo ancora

La chiusura dei negozi Amazon Fresh nel Regno Unito ed il lento sviluppo di Whole Foods Market, tra le altre cose, fanno pensare che Amazon, in fin dei conti, abbia rinunciato a diventare un player di riferimento nel mercato del food brick&mortar.

Piuttosto, attiva continuamente partnership con i retailer fisici per installare comodi Amazon Locker, utili per avvicinarsi ai propri clienti, ed offrire una componente assortimentale deperibile difficilmente gestibile senza una rete capillare di negozi.

In quest’ottica, la mossa di Sole365 è strategicamente eccellente perché consiste nell’attivare un valido canale di vendita in modo veloce, muovendosi prima dei concorrenti. Certamente, esiste il rischio che Amazon utilizzi queste collaborazioni per accumulare know how su rotazioni e assortimenti, al fine di tornare, un domani, a competere nel mercato fisico con una tecnologia migliore rispetto al passato e con un bagaglio di competenze più solido.

In RetailWatch monitoreremo con interesse lo sviluppo della multinazionale a stelle e strisce per vedere quali sviluppi intende realizzare nel comparto del commercio alimentare.

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