I corner di sushi presso i supermercati sono sempre più gettonati. Abbiamo, quindi, deciso di analizzarne due in particolare mettendo a confronto l’offerta di Esselunga con quella di Tigros. Quale, tra i player citati, avrà accumulato più punti nell’ambito del nostro test?

Secondo Nielsen, il sushi è ormai un fenomeno di massa in Italia. Il 96% degli italiani lo consuma volentieri ed il 43% di questi lo ha acquistato presso i corner della GDO negli ultimi mesi. Infatti, da tempo i retailer si sono organizzati per liberare spazio da dedicare a questa merceologia.
Esselunga, Tigros, Bennet, Conad e altri propongono sushi e ricette ispirate alla tradizione nipponica, nel banco gastronomia oppure in corner dedicati e personalizzati con colori e comunicazione evocativi. In questo articolo ci concentriamo sui primi due supermercati citati, Esselunga e Tigros, evidenziandone similitudini e differenze in riferimento all’offerta del popolare cibo asiatico.
Alcuni corner, quando gestiti da aziende esterne, spesso sono presenti presso più catene con un livello di servizio standardizzato. In altri casi, il sushi è preparato direttamente in store e venduto con marchi di proprietà dei vari retailer. Tigros, ad esempio, propone nei propri punti vendita più grandi e recenti il corner Eat Happy, della Eat Happy Group, società attiva dal 2018 e presente in altre catene come Conad e Bennet. Esselunga, invece, prepara il sushi all’interno dei propri negozi, e lo vende con il suo marchio.
Il sushi fresco di Esselunga, a nome Esselunga

Presso l’Esselunga di Sesto Calende, in provincia di Varese, a pochi metri dal confine con il Piemonte, è disponibile un piccolo angolo sushi in corrispondenza del banco pescheria. Non vediamo claim o grafiche particolari ma è comunque ben visibile.
Corner e offerta
Il corner “Esselunga Sushi”, al momento della visita, risulta ben fornito e con un assortimento decisamente vario: nigiri in monoporzioni, mix equilibrati per una o più persone, gyoza, primi piatti con soba e onigiri. Sulla parete del corner sono disponibili le bacchette, già inserite comodamente in alcune confezioni insieme alla salsa di soia (cosa molto utile, soprattutto per chi consuma il sushi direttamente sul posto per la pausa pranzo). Tuttavia, le confezioni non sono caratterizzate da grafiche particolari.
Prezzo
Una confezione di sushi take away da 260 g, in offerta con lo sconto del 30% (e con sconto già calcolato sul prezzo in etichetta) è costata 6.99 euro, ovvero 26.88 €/kg circa. La confezione include tre nigiri, 4 huramaki, 4 hosomaki.
Aspetto e sapore


L’aspetto delle porzioni, sia dei nigiri sia degli huramaki, lascia un po’ a desiderare: vediamo una sproporzione tra riso e pesce (tagliato inoltre in maniera molto squadrata), il riso degli uramaki avvolto male sugli ingredienti centrali e l’alga nori che non resta arrotolata. Insomma una presentazione un po’ casalinga. Il pesce ha un aspetto lucido e decisamente fresco.
Nonostante questa estetica non del tutto invitante, l’assaggio è positivo. Il riso risulta cotto bene ed è saporito, si percepisce bene la delicata nota agrodolce tipica del sushi “da ristorante”, e il pesce è tenero. Nei nigiri, il riso si perde un po’ perché poco rispetto al pesce ma in ogni caso il boccone è piacevole.
Il sushi fresco di Tigros, corner Eat Happy

Ci siamo recati presso uno dei Tigros in Lombardia, nella fattispecie in quello di Solbiate Arno nella provincia di Varese, per valutare il corner Eat Happy dedicato ai prodotti in stile giapponese e orientale. Il corner è molto grazioso e ben inserito nel contesto del punto vendita ma distinto da una grafica e una comunicazione a sé stante. Il claim del reparto è “sushi fresco preparato per te ogni giorno“.
Corner e offerta

Visivamente è molto impattante: la percezione è quella di estrema freschezza e attenzione per i dettagli. Ogni confezione è esteticamente curata e ben riposta nel banco refrigerato. Notiamo tanta scelta tra nigiri e uramaki o gyoza, ma le confezioni di sushi (al momento della visita, avvenuta a pomeriggio inoltrato) erano tutte tendenzialmente grandi, c’erano infatti pochissime monoporzioni. Le vaschette non contengono bacchette né salsa di soia, disponibili comunque al bancone o su richiesta.
Prezzo
Il mix XL sushi Eat Happy (l’unico formato disponibile) è costato 14.99 euro (33.91 €/kg). La confezione include 4 nigiri, 6 hosomaki, 8 uramaki.
Aspetto e sapore

Le confezioni sono graziose e sigillate sia con l’etichetta del prezzo sia con quella che presenta il logo Eat Happy, entrambe molto carine. Il sushi, tra nigiri e huramaki, si presenta molto bene. Il salmone ed il gambero hanno, comunque, un aspetto migliore rispetto a quello del tonno.

Il sapore delude, purtroppo. Principalmente a causa del riso probabilmente cotto in modo eccessivo che rovina tutto l’assaggio, sia dei nighiri sia degli huramaki. Oltre al difetto di cottura, il prodotto risulta insipido e le note piacevolmente acetiche e dolciastre che il riso per sushi dovrebbe avere mancano del tutto. Il pesce è tenero e gradevole, con il tonno che al palato ha un gusto un po’ troppo pungente.
Sushi Corner: pagelle finali
Ecco la nostra pagella finale relativa ai due corner analizzati. C’è un parimerito, ma con valutazioni profondamente diverse tra una voce e l’altra.
Sushi Eat Happy 7,2

Corner 8,5
Aspetto 7,5 (sarebbe stato un 8, ma il tonno lo ha penalizzato)
Sapore 6
Rapporto qualità/prezzo 7
Sushi Esselunga 7,2

Corner 7
Aspetto 6,5
Sapore 8
Rapporto qualità/prezzo 7,5

