Tigros, Buongusto ristorante: modello, offerta, benchmark con i competitor

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Tigros propone Buongusto, il format ristorativo della catena presente all’interno di numerosi store del brand, simile ai modelli già consolidati di Esselunga, Bennet, Iper La Grande I. La nostra Redazione ha visitato un punto vendita in Lombardia per descriverne gli aspetti salienti anche rispetto ai competitor citati.

Spesa e pausa pranzo annessa

Come Esselunga ha il Bar Atlantic, o Bennet il Caffè&Cucina, anche Tigros ha dedicato un brand ai punti di ristoro presenti presso i suoi maggiori punti vendita: si chiama Buongusto ed ha l’obiettivo di diventare sinonimo di una pausa gustosa.

Il punto Buongusto che abbiamo valutato si trova presso la sede Tigros di Solbiate Arno in provincia di Varese, uno store piuttosto grande in cui la zona ristorazione rimane centrale e ben inserita all’interno degli spazi commerciali. In altri negozi della catena, di minori dimensioni, Buongusto può essere presente come corner, più piccolo e dotato di menu limitati.

Un’offerta per tutti i momenti della giornata

La proposta che Buongusto dedica ai clienti spazia dalla colazione al pranzo, dallo spuntino all’aperitivo. Troviamo infatti il caffé servito in tutte le salse (del brand svizzero Chicco d’Oro), pietanze calde, panini e alcolici. Brioches, torte affettate, muffin e mignon come i macarons completano l’invitante e ricca offerta colazione, mentre quella della tavola fredda sembra – al momento della visita (tardo pomeriggio) – limitata a qualche panino esposto in vetrina.

Pausa sì ma senza smart working

A differenza di Bennet ed Esselunga, in questo punto Buongusto di Tigros i posti a sedere sono numerosi ma non forniti di prese per ricaricare cellulari o tablet. Si presuppone, dunque, complice la posizione dell’isola la quale si trova letteralmente tra gli scaffali, al centro del supermercato, che l’invito sia quello di fermarsi per consumare e non per lavorare al computer.

Atmosfera accogliente e flyer intelligenti

In compenso l’atmosfera è tranquilla e accogliente. Si apprezzano soprattutto i tavoli con posti singoli, posizionati intelligentemente. Sul bancone, inoltre, Tigros fa trovare anche un flyer ben fatto e attraente: indica il menu settimanale, per le pietanze calde proposte da Buongusto. Font, grafica e testi puntano non solo sulla convenienza ma anche sull’emotività, con una comunicazione utile a far conoscere la bontà delle materie prime e la genuinità delle preparazioni.

Inoltre, illustra un servizio effettivamente comodo per il cliente che non ha tempo di consumare sul posto: uno sconto sul take away.

Menu e costi

Quanto ai costi, sembrano molto competitivi, anche in relazione all’offerta dei bar della zona. Il caffè espresso costa 1 euro anche se chiesto macchiato, il cappuccino costa 1.30 euro e il menu caffè e brioche ha un prezzo di 1.80 euro (il croissant da solo, invece, costa 1 euro).

Le pietanze calde vengono vendute a prezzi simili rispetto a quelli del Bar Atlantic di Esselunga. Il piatto “consigliato dallo chef” per la settimana corrente, per esempio, costa 7.20 euro.

Tigros, Bennet, Esselunga e Iper: modelli a confronto

Bar Atlantic di Esselunga rappresenta oggi il riferimento più solido per presenza e riconoscibilità: ha costruito un’immagine centrata su qualità e rapidità, facendo leva su un’offerta affidabile e completa durante tutta la giornata (dalla colazione al pranzo fino agli spuntini). L’ambiente è curato ma essenziale, il menu cambia poco nel tempo, pur lasciando spazio a proposte gourmet periodiche e ricette tradizionali (ne è un esempio il tiramisù, di cui abbiamo già parlato).

I bar Iper si muovono invece su un’impostazione più classica, spesso affiancata a una tavola calda che richiama il concetto di accessibilità. L’assortimento non è uniforme: in alcuni casi include pizza al taglio e piatti di gastronomia, in altri si limita a un servizio di caffetteria e snack più essenziale.

Caffè&Cucina Bennet si distingue per un format semplice e diretto, pensato come naturale estensione dell’ipermercato. L’obiettivo è arricchire l’esperienza d’acquisto, offrendo ai clienti un’occasione di pausa piacevole e funzionale, sia all’ingresso sia all’uscita dallo store. Il consumatore, qui, ha anche una certa autonomia grazie alle prese di corrente per una ricarica veloce del proprio cellulare o per la presenza di microonde utili a scaldare le pietanze acquistate al momento.

Buongusto di Tigros, infine, può essere visto come una via di mezzo tra questi modelli: combina l’immediatezza e l’accessibilità tipiche di Bennet con un tocco di attenzione gastronomica che lo avvicina, almeno in parte, all’offerta del Bar di Esselunga. Non ha la stessa riconoscibilità di Atlantic, ma riesce comunque a ritagliarsi uno spazio distintivo puntando su freschezza e familiarità.

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