UniCoopFirenze e la razionalizzazione del superstore

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UniCoopFirenze e la razionalizzazione del superstore

Aprile 2018. In una città come Prato, che ha quasi 200.000 abitanti, esigenze e prestazioni per soddisfare i soci-consumatori si attestano su numeri alti.

Provvedervi in misura efficace, senza costose dispersioni, comporta condotte ispirate dal criterio della “razionalizzazione”: quanto interpretato da UNICOOP FIRENZE, con il superstore di via delle Pleiadi 11/13 (Centro Commerciale Parco Prato), rappresenta l'emblematica evoluzione, ora in corso, nelle grandi superfici.

“Razionalizzare”, in UNICOOP FIRENZE, pare significare:

  1. eccellere nelle proposte alimentari, “superfresche”, con enorme varietà merceologica e ottima qualità espositiva;
  2. contenere le proposte non alimentari ad un assortimento sobrio, ridotto, limitato alle rotazioni veloci correlate all'uso pratico;
  3. elasticizzare gli spazi assegnati al BAZAR secondo le sollecitazioni delle stagionalità;
  4. valorizzare localismi e tipicità biologiche;
  5. impiegare e promuovere dispositivi di “self scanning”, per incrementare la produttività del personale.
Tali segnali mostrano chiaramente che il superstore punta a capitalizzare i costosi spazi che si trova a disposizione, rinunciando all'ampiezza che lo contraddistingueva in origine e potenziando la profondità solo delle aree in cui ha maggiore capacità di spettacolarizzazione.

In buona sostanza, sul non alimentare sta indietreggiando, consapevole di non potere impiegare energie a rincorrere insegne che esaltano la “profondita’” a prezzi  bassi tutto l'anno, sul “fresco” sta invece investendo per primeggiare.

La presenza di vasti spazi utilizzabili, l'esistenza di competenze tecniche e gastronomiche, le indicazioni avvertite su coraggiosi esperimenti di somministrazione e consumo immediato, già notati altrove, potrebbero trovare sinergica conciliazione, in futuro, per associare stabilmente la “gastronomia” alla fruizione e al consumo sul posto.

Varcata una simile frontiera, il ripensamento della formula convergerebbe sulla modifica dei comportamenti d'acquisto del consumatore, col passaggio dalla spesa una/due volte alla settimana, prevalentemente su categorie di largo consumo e bassa marginalità, verso maggiori frequenze di visita e frazioni di assortimento più remunerative.

Immaginiamo così, potenzialmente, una regressione della quota di mercato di supermercati, superette e discount, solo per citare i format tradizionali impegnati nella distribuzione di massa.

Immaginiamo evidentemente anche la soluzione meno fosca per il superstore del prossimo futuro, quella che dunque lo farebbe emergere ancor più.

In attesa di poter verificare quello che sarà, RETAIL WATCH si limita ora alla descrizione di quanto proposto a Parco Prato da UNICOOP FIRENZE.
 
Lay out
Circa 4.000 metri quadri, con 16 casse tradizionali e 16 in modalità “self”.

Ingresso con “piazza dei superfreschi” molto ampia e ben teatralizzata, in risalto su ortofrutta.
A seguire il “deperibile a libero servizio”, in adiacenza del quale sostano le vasche frigo col “preconfezionato” del reparto “salumi e formaggi”.

Stessa logica espositiva, col “take away” in vasca adiacente al banco di servizio, applicata a pescheria e macelleria, quest’ultima con assistenza e lavorazione “a vista”, attraverso la vetrata.

Grande consumo confezionato, da produzione industriale, al centro del punto di vendita; stessa collocazione per surgelati e offerte della promozione istituzionale.
Tra gli aspetti che spiccano:

  1. discreto assortimento di giardinaggio;
  2. sufficiente assortimento di bricolage ed auto accessori, ridimensionati sulle prestazioni più ricercate;
  3. assortimento limitato di giocattoli, cancelleria, edicola e libri;
  4. presenza quasi impercettibile di elettrodomestici e articoli a contenuto tecnologico;
  5. stagionalità primaverile di piante e fiori collocata su spazi ricavati oltre la barriera casse;
  6. presenza di limitato assortimento tessile;
  7. presenza della parafarmacia;
  8. buona visibilità offerta al “biologico”, con lineare di circa 4 metri, sviluppato su 7 scaffalature.
 
Pricing
Esemplificativi di un posizionamento abbastanza  equilibrato sulla piazza di riferimento, i seguenti prezzi al dettaglio:
Pasta BARILLA 500 g. €0,76
COCA COLA 1.5 l. €1,55
COCA COLA  1 l. €1,19
Olio extra vergine d'oliva MONINI 1 l. €5,99
Latte ZYMIL parzialmente scremato 1 l. €1,59
 
RETAIL FORMAT: 3
STORE LOCATION: 3
STORE LAY OUT: 4
DESIGN ELEMENTS: 4
ATMOSPHERICS: 4
USE OF TECHNOLOGY: 3
INTEGRATION ACROSS MULTIPLE CHANNELS: 3
AVERAGE JUDGEMENT: 3,5
(scala, da 0 a 5)


 

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