Verso “infortuni zero” in molti punti di vendita del sistema Coop

Data:

Aprile 2019. Coop aderisce alla Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro  del  prossimo 28 aprile 2019, che coincide con le celebrazioni del 100esimo anniversario della nascita dell’ ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

Sono stati 1431 gli infortuni sul lavoro nel 2018 in forte riduzione rispetto al 2017. Raggiunto l’obiettivo “infortuni  zero” in molte strutture di vendita.

Una adesione non banale. Nel segno di un impegno rinnovato. E’ con questi intenti che Coop aderisce alla Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del  prossimo 28 aprile 2019, che coincide con le celebrazioni del 100esimo anniversario della nascita dell’ ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

Coop è stata la prima impresa in Europa e ottava nel mondo a ottenere nel 1998 la certificazione SA8000 – rinnovata nel 2017- che, oltre a vietare lo sfruttamento del lavoro minorile,  impone norme efficaci in tema di sicurezza e salubrità dell’ambiente di lavoro. In Coop dove il lavoro a tempo indeterminato tocca il 95% si registra negli ultimi anni una costante e continua riduzione degli infortuni sul lavoro, sia nel numero, che nella gravità e durata migliorando continuamente gli indici cosiddetti “di gravità” e “di frequenza” con diminuzioni anche multiple di quelle del sistema nazionale. Tanto più in un anno come il 2018 che in Italia diversamente dall’anno precedente  ha fatto registrare un aumento degli infortuni e finanche degli incidenti mortali. Un dato ancora più preoccupante, se si pensa che per converso non è nello stesso periodo aumentato il tasso di occupazione nel nostro Paese.

Nelle 15 maggiori cooperative di consumatori e consorzi che aderiscono all’Associazione Nazionale (Ancc-Coop) nel corso del 2018 si sono registrati 1.431 infortuni  pari a un -8,1% rispetto al 2017, con una forte diminuzione delle giornate lavorative perdute per infortunio (-12,6%) e notevoli miglioramenti degli indici correlati agli infortuni, sia  l’indice di frequenza che di gravità, che scendono rispettivamente di un -8,7% e di un -13,2%. Il tutto a fronte di oltre 55.000 dipendenti di cui il 95% a tempo indeterminato. L’ambiziosissimo obiettivo di “infortuni 0”, davvero molto dif­ficile da raggiungere in attività lavorative molto complesse, è stato confermato in numerose strutture di vendita e permane una intensa attività sul versante prevenzione e formazione. Le ore in formazione erogate nel corso del 2018 solo per la salute e la sicurezza sul lavoro superano le 200.000 unità, con un investimento superiore ai 2 milioni di euro..

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili
Related

Ci sono limiti al personal branding nel Retail?

Siamo abituati a vedere il nome di Donald Trump su palazzi importanti di Manhattan, alberghi di lusso e merchandising di vario genere. Con la cioccolata del Presidente però, si va oltre, portando sugli scaffali il peso delle istituzioni.

Conviene ancora aprire Pet Store?

I Pet Store hanno avuto un veloce sviluppo, dettato anche dall'impegno diretto di importanti fondi d'investimento. Quali caratteristiche devono avere, però, per rappresentare ancora oggi un buon modello da sviluppare?

Tempi duri all’orizzonte: Fotografia del cliente moderno.

Il PIL cresce poco, la produzione industriale cala e la sfiducia è alle stelle. Come si traducono questi elementi nei comportamenti di spesa e quali carte vincenti può giocarsi il retail?

Il RetailMedia è solo un altro modo per bombardare gli utenti?

La crescita del Retail Media è inarrestabile. Centromarca e Wavemaker presentano uno scenario che mostra un trend positivo. Siamo sicuri però che questo strumento rappresenti il miglior investimento di marketing possibile?