Walmart forma la propria forza lavoro attraverso un programma che coinvolge milioni di persone. Negli Stati Uniti, tale piano formativo integrerà l’intelligenza artificiale grazie ad una collaborazione con OpenAI. Scopriamo i dettagli dell’operazione.
È notizia recente che Walmart, il colosso americano della GDO, a partire dal prossimo anno renderà accessibile a tutti i dipendenti statunitensi, siano essi attivi in sede o presso gli store, la formazione effettuata tramite l’intelligenza artificiale.
Lo rende noto la direttrice del personale Donna Morris che spiega come l’azienda di super store a stelle e strisce stia collaborando con OpenAI per creare un’esperienza personalizzata in base alle esigenze dei propri dipendenti.
Il programma verrà erogato attraverso la Walmart Academy, il progetto formativo più grande al mondo con oltre 3.5 milioni di partecipanti. L’obiettivo del training garantito dalla partnership con OpenAI sarà quello di aiutare il personale ad avere successo nel proprio lavoro, ottenere avanzamenti di carriera e stare al passo con i cambiamenti di un mondo sempre più digitale.
Nel corso del 2026, comunque, Walmart ha pianificato di investire circa un miliardo di dollari in formazione attraverso tutta una serie di attività tra le quali troviamo quella sopra descritta.

Il ruolo dell’IA nel retail e nella formazione
Lo scorso anno, di questo periodo, abbiamo scritto un articolo dal titolo “L’IA rivoluzionerà tutto…anche il Retail“. Riprendevamo poi il tema dell’intelligenza artificiale in un pezzo dedicato a Walmart intitolato “Walmart punta sull’IA per ottimizzare gli approvvigionamenti“.
Nell’ambito della nostra analisi di Costco, ovvero “Conoscere Costco, il gigante americano alla conquista dell’Europa“, spiegavamo inoltre come quest’azienda, un gigante da quasi 250 miliardi di dollari di vendite, avesse inserito tra i fattori di rischio per il proprio business il settore IT, ovvero la possibilità di effettuare scelte sbagliate relativamente a software e sistemi.
Tutto questo per dire che, nonostante OpenAI abbia lanciato ChatGPT già nel lontano 2022, di fatto nell’ultimo anno i sistemi legati all’intelligenza artificiale hanno visto un’accelerazione formidabile. Oltre alla famosa startup guidata da Sam Altman, infatti, anche Microsoft, Google, Apple ed Elon Musk, attraverso la sua X.Ai, hanno investito pesantemente nel settore, generando chatbot in grado di gestire attività una volta appannaggio di operatori in carne ed ossa.
Addirittura, Microsoft già lo scorso ottobre ha presentato gli assistenti AI, ovvero dei veri e propri bot in grado di portare avanti in autonomia tutta una serie di funzioni, supportando efficacemente il lavoro di chi opera all’interno delle aziende. Trovate il tema in dettaglio nel nostro articolo “Abbiamo incontrato il CEO di Microsoft Satya Nadella“.
Il mondo dei supermercati, essendo un settore con margini di profitto percentuali molto bassi, sta cercando di utilizzare l’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi di approvvigionamento, di vendita, di marketing e di analisi dei dati, tra gli altri, come peraltro evidenziavamo nell’articolo “Dove investono i Retailer in campo digital?“. L’importante, adesso, come suggeriva il management di Costco, è affidarsi ai sistemi più adatti, evitando di fare errori che si possono tradurre in una perdita di terreno rispetto alla concorrenza.
L’ambito della formazione verrà notevolmente impattato dall’IA che, generando dei tutor virtuali, può accompagnare i dipendenti in un percorso di acquisizione skill a basso costo per il retailer ma ad alto valore aggiunto per loro.
Anche in questo caso, chi saprà organizzare i migliori programmi formativi, soprattutto nell’ambito del fresco servito, accumulerà velocemente un vantaggio competitivo rispetto alle aziende concorrenti.
In RetailWatch continueremo a seguire lo sviluppo dell’IA nel retail con grande interesse per comprendere come i vari player adatteranno gli strumenti disponibili al proprio business per incrementare la redditività e migliorare le performance.

